L'ambiente rischia di essere decisivo

Non possiamo nascondere il nostro scetticismo sul fatto che il superwelter brasiliano Patrick Teixeira possa ricevere un trattamento equo sul ring di Ekaterinburg contro l'idolo locale Magomed Kurbanov. Abbiamo ancora negli occhi quanto avvenuto nel maggio scorso quando Kurbanov, che a Ekaterinburg vive, affrontò l'inglese Liam Smith. Smith aveva certamente vinto quell'incontro grazie a una tecnica migliore e alla boxe d'incontro ma i tre giudici, un russo di Ekaterinburg, un ungherese e un ucraino, confezionarono un bel regalo per Kurbanov in una atmosfera surriscaldata, si, va bene, ma allora lasciamo che sia il pubblico partigiano a decidere chi ha vinto.
Teixeira, già campione di sigla, ha perso l'ultimo match contro l'argentino Brian Castano soffrendo molto l'aggressività del rivale ma è comunque un pugile coraggioso e di buona qualità tecnica. Per essere chiari ha battuto il dominicano Carlos Adames che la settimana scorsa ha battuto un p'o' a sorpresa Derevyanchenko.. Kurbanov è un pugile aggressivo che fa del ritmo la sua arma migliore, non è un picchiatore ma è chiaramente sotto l'ala degli organizzatori.
Teixeira è prettamente un incontrista e cercherà di tenerlo lontano ma certamente potrebbe non bastare. A pensar male si fa peccato ma si indovina diceva mia nonna, molto prima di Giulio Andreotti.




