Interessante match a Manchester fra supermedi

Un pugile dell'Ecuador è sicuramente una rarità e certo non può neppure pretendere di combattere in casa i match importanti. In realtà Gongora da professionista non ha mai combattuto in patria e vive a Boston ma da dilettante ha rappresentato il suo Paese nelle grandi manifestazioni internazionali dove non ha vinto una medaglia ma si è sempre comportato più che bene. La sua carriera professionistica, iniziata nel 2015, lo ha visto fare un percorso senza sconfitte ma sottotraccia. Poi esattamente un anno fa ha battuto per K.O. al 12° round il favorito kazako Ali Akhmedov che sui cartellini dei tre giudici era in netto vantaggio, decisamente troppo per ciò che si era visto sul ring. Si è ripetuto contro Christopher Pearson nello scorso aprile anche se quest'ultimo non è sembrato provarci con molta convinzione. Classificato nr 4 nelle classifiche del Transnational Boxing Rankings Board, Gongora è un pugile che fa male, che si muove molto bene sul ring, molto bello a vedersi per la fluidità dei movimenti e che ha una tecnica molto buona.

Sabato sera a Manchester troverà ad attenderlo l'inglese Lerrone Richards in uno scontro fra pugili mancini. Richards lo abbiamo conosciuto bene quando purtroppo ha battuto il nostro Giovanni De Carolis per il vacante titolo europeo dei pesi supermedi, ma va detto che il De Carolis di oggi non sembra proprio quello dei tempi migliori. Si tratta di un pugile molto tecnico che si muove molto bene sui piedi, è imbattuto ed integro. Lo aspetta però un compito molto difficile. Se c'è qualcosa che Gongora ha sofferto contro Akhmedov è stata la potenza del kazako e Richards di potenza ne ha davvero pochina come del resto dimostra il suo record. Chi scrive vede favorito Gongora che potrebbe anche imporsi prima del limite.

Carlos Gongora



