Soluzione al 2° round dei 12 round previsti

Non si può dire che non l'avessimo detto che il match fra Conor Benn e Chris Van Heerden fosse un'operazione furba di matchmaking. Ed è stato in effetti così. Dopo un primo round in cui Benn ha attaccatto veementemente ma Van Heerden si è disimpegnato con una certa tranquillità il mancino sudafricano si è sciolto come neve al sole al primo destro serio portato dal 25enne peso welter figlio d'arte. Sono seguiti altri ganci e montanti e un gancio destro che ha messo K.O. Van Heerden. Benn conferma di essere un uomo dal pugno pericoloso ma adesso non si può continuare con uomini ben avviati sulla strada del tramonto come avversari. Il ragazzo c'è e si merita di più, se il di più comporta rischi è il momento di affrontarli. Pare che sarà così. Van Heerden non so se lo rivedremo sul ring, ad alto livello non ha più niente da dire.



