Match intenso a Carson ma il filippino è in declino
Non è una legge scritta ma capita spesso nella boxe che un pugile che sorprende il netto favorito una volta si confermi poi nettamente nella rivincita ed è quello che è accaduto fra l'argentino Fernando Daniel Martinez e il filippino Jerwin Ancakas a Carson, California. Il 30enne mancino filippino aveva ceduto al 31enne argentino il titolo di sigla IBF dei pesi supermosca lo scorso febbraio a Las Vegas e non è riuscito a riconquistarlo nonostante un inizio match migliore. Martinez è uno di quei pugili che combattono come se non ci fosse un domani e senza porsi troppi problemi in difesa ed effettivamente la sua foga ed imprecisione iniziale consentivano ad Ancajas di mettere a segno precisi colpi d'incontro mentre si muoveva lateralmente per il ring. Le cose cambiavano già dal 3° round quando Martinez cominciava a puntare al corpo del filippino che nonostante sia più giovane è senz'altro più logoro. A noi questo Ancajas non sembra più l'uomo che aveva battuto McJoe Arroyo o distrutto Jamie conlan e l'impressione è che non solo abbia perso in vlocità ma anche un po' in potenza.
Da metà match in poi il linguaggio del corpo del filippino lamentava disagio, oltre a una ferita per un colpo di testa accidentale nel 7° round. Ancajas ha lottato fino all'ultimo secondo ma non ha potuto più opporsi con successo all'arrembaggio dello scatenato argentino, uno che non sa cosa sia un jab ma che, per il momento, non sembra averne molto bisogno. In più di un'occasione Ancajas sembrava pronto per essere battuto anche prima del limite e sconfortato dal fatto che i suoi migliori colpi non arginavano affatto il rivale.
Punteggi di 119-109 e 118-110 due volte. Il nostro cartellino era di 117-111 per l'argentino.



