Interessantissimo scontro ad Abu Dhabi
Fino al 7 maggio scorso non erano in tantissimi a sapere chi fosse il 31enne mediomassimo russo di nascita kyrghisa Dmitrii Bivol ma quella sera Bivol ha battuto nettamente ai punti Canelo Alvarez che tentava di...allargarsi un po' troppo in una categoria che non è la sua. Da quella sera il nome Bivol è sulla bocca non solo degli addetti ai lavori anche se è bene precisare che il campione del mndo della categoria delle 175 libbre non è lui ma il suo maturo connazionale Artur Beterbiev. Da quella sera si è parlato di una rivincita ma poi Alvarez assai più prudentemente ha optato per la terza sfida con un quarantenne Golovkin dopo averlo lasciato a bagnomaria per anni. Bivol invece difenderà sabato sera ad Abu Dhabi, Emirati Arabi, il titolo di sigla WBA, definito Super dalla più ridicola delle sigle, contro il messicano Gilberto Ramirez e questi due pugili sono rispettivamente nr 1 e 2 nella classifica del Trasnational Boxing Rankings Board alle spalle del sopracitato campione del mondo Beterbiev.

Si tratta di un incontro che ha un favorito, Bivol, ma che è tutt'altro che scontato. Ramirez infatti è un mancino anche lui di 31 anni che è imbattuto dopo 44 incontri e diremo di più, nessuno è arrivato vicino a batterlo veramente. Dominatore per anni fra i supermedi anche se le logiche delle sigle ed organizzative non sempre gli hanno opposto i migliori sfidanti possibili, adesso Ramirez è imbattuto anche fra i mediomassimi come del resto Bivol. Nel match con Alvarez Bivol ha mostrato freddezza, grande padronanza del ring, senso tattico e mento solido. Non lo si può definire un picchiatore perché dopo un inizio professionistico pieno di vittorie prima del limite non vince per K.O. dal 2018. A noi è rimasto il dubbio che Alvarez contro Bivol abbia dimostrato non solo di essere fuori categoria di peso ma anche di avere iniziato una strada non più, diciamo, in salita. Ramirez è quindi l'avversario giusto per capire se davvero il russo è quello che è apparso quella sera di maggio. Il messicano è infatti veloce, ha un pugno rispettabile, è più alto ed ha un maggiore allungo. D'altra parte il senso del tempo mostrato da Bivol contro Canelo potrebbe benissimo annullare queste differenze e renderle inconsistenti. Match da tripla assolutamente da vedere.



