Nettamente battuto Ramirez ad Abu Dhabi
Nettissima vittoria del mediomassimo russo Dmitrii Bivol, 31 anni, sul coetaneo messicano Filberto "Zurdo" Ramirez, un mancino che era al 45° incontro professionistico e aveva vinto i primi quarantaquattro. Nonostante questi numeri il match è stato praticamente a senso unico tale è stata la superiorità tecnica e mentale di un pugile che, dopo la inattesa vittoria su Canelo Alvarez, ne infila un'altra infischiandosene altamente dei pronostici che lo vedevano sì favorito ma di poco.
Bivol non ha avuto fretta, ha studiato Ramirez con calma, gli ha concesso inizialmente un paio di riprese e quando ha capito il suo uomo non c'è stata più storia. Un capolavoro di tempismo e di tattica di un uomo che sul ring sa sempre cosa fare e come e quando farlo. La cosa impressionante è che non ci si ricorda di un solo colpo di Ramirez che abbia lasciato qualche segno mentre ogni accelerazione di Bivol portava combinazioni al volto del messicano che a un certo punto non deve averci più capito niente e quando si è reso conto di stare nettamente perdendo ha pure rischiato di finire K.O. nelle due ultime riprese.
Bivol ci ha ricordato la miglior versione di Bernard Hopkins per la logica quasi elementare, ma in realtà patrimonio dei fuoriclasse, con la quale ha affrontato questo match e anche il miglior Lomachenko laddove l'ucraino sa sfruttare angoli e momenti imprevedibili riuscendo nel contempo a non farsi colpire. Il suo senso del tempo è una dote rara anche a questi livelli.
E' logico, e sperabile, che Bivol, confermatosi campione di una sigla storica ma screditata come è la WBA, possa affrontare il vero campione del mndo che è il suo connazionale Beterbiev e se avrà la possibilità di farlo non partirà certo sfavorito.
Punteggi di 118-110 e di 117-111 due volte, noi stiamo tranquillamente con il primo.



