
E’ una rivalità sportiva antica ma ancora profondamente viva quella tra Italia e Francia . Sui ring europei con in palio il titolo continentale dei medi si sono accese tante battaglie , molte animate da forti contenuti emozionali ma in quasi cento anni nessuno può vantarsi di aver dominato oltralpe . Il primo duello valido per il titolo Europeo risale al primo aprile del 1928 quando “ l’Hall of Fame Italia” Mario Bosisio superò ,a Milano ,Barthelemy Molina ai punti in 15 riprese . A tutt’oggi contiamo dieci successi italiani mentre i francesi possono vantare nove vittorie.
Venerdi’ sera un altro atto di questa infinita competizione si svolgerà a Savignano sul Rubicone (FC) presso l’Impianto Sportivo Sporting 7, al centro di una manifestazione organizzata da OPI Since 82 in collaborazione con Nello Carabini Italica Boxing Club e Around Sport e con il patrocinio del Comune di Savignano sul Rubicone. La generosa Romagna ha una solida tradizione nella categoria dei pesi medi e oggi chiude gli occhi e sogna che un suo figlio compia un’altra impresa. Lui si chiama Matteo Signani ed è l’ultimo highlander di queste terre. Combatterà tra la sua gente, tra i suoi fan, dove è iniziata la sua leggenda contro il campione in carica il francese il 31enne Anderson Prestot
La storia pugilistica romagnola è ricca di personaggi che hanno lasciato tracce indelebili nel grande libro del pugilato italiano e internazionale a livello dei 72 kg . Nessuno prima di Matteo Signani nato il 5 giugno del 1979 era riuscito a vincere e a mantenere per due anni il titolo continentale in quota 42 anni. Una impresa che non riuscì nemmeno al mitico “Kid” Bruno Frattini nel 1926 a quasi 38 anni proprio mentre la “madre” di tutte le riviste di pugilato mondiali “The Ring “ lo celebrava come il “fenomeno” europeo dei medi per classe e longevità.

Il “giaguaro “ di Savignano non poteva dunque che nascere in quella parte della Romagna dove sono stati eretti i primi ring. Nel 1915 un sollevatore di pesi e lottatore tal Sladiz Moschini alle “ghiacciaie” di Rimini impartiva lezioni di boxe. Nel 1919 nasce la Libertas Pugilistica Riminese e l’alba della “noble art” di Romagna si accende tra le corde e il tappeto. All’inizio secolo non esistono grandi differenze tra dilettanti e professionisti: chi regala spettacolo riceve in premio quello che oggi chiamiamo “standing ovation”. Un’abitudine svanita lentamente negli anni che sta definitivamente evaporando, sottile come la nostalgia.
I pesi medi sono al centro dell’attenzione. Sono il compendio dell’uomo normale, con muscoli d’acciaio e carattere indomabile. Nel 1932 il gallo riminese Edelweiss Rodriguez parte per le Olimpiadi di Los Angeles ed è già una star in Europa ma chi muove folle incredibili è Alfredo Neri anche lui riminese . Campione italiano dei medi agli assoluti di Roma . La Gazzetta dello Sport lo definisce esaltante nel ritmo e nell’azione. Lo chiamavano “Grin” .Disputò 512 match di cui 451 vinti, 14 pari, 47 perduti ,poi fu allenatore, manager e organizzatore . Nato nei welter fu definito “sigaretta di lusso” Mario Magnani. Per anni sulle ali di una classe innata deliziò i romagnoli mentre cresceva il futuro laureato forlivese Benito Totti molto attivo anche a Rimini .Partecipò alle Olimpiadi di Berlino nel 1936 come peso medio dopo aver vinto il tricolore nel 1932 e 33 nella categoria inferiore.
Nei professionisti dal 1946 al 1953 in Italia domina il forlivese Widmer Milandri . La conquista del titolo al Teatro Novelli di Rimini fece epoca per la partecipazione di pubblico. Dal 1965 al 1967 prova i a salire in cima il riminese Luciano Lugli ma non ci riesce. IL forlivese Sauro Soprani , invece si prende la scena nazionale nel 1972 e 1973 poi perde ,sfortunatamente,la chance europea. Nel 1990 ci prova senza esito positivo il ravennate Antonio Camerani .

“The Executioner” Bernard Hopkins ,classe 1965, è entrato nel guinnes dei primati per le sue incredibili 20 difese mondiali del titolo mondiale dei pesi medi (1994-2005) ed aveva più di 40 anni : Matteo vuoi imitarlo?
-Non voglio imitare nessuno. Vado avanti per la mia strada . – Risponde Signani- Affronto la mia vita senza scadenze . Sono ancora in grado di impormi dedizione , lavoro, impegno . Ho ancora tanta energia interiore che cerco di usare al meglio. Certo mi rendo conto che non è facile a 43 anni rimanere a questi livelli ma ci provo. La boxe mi regala ancora tante emozioni . Non riesco a descrivere bene , l’energia che mi pervade quando ogni sera torno in palestra . Eppure gran parte dei miei sogni li ho realizzati ma sono qui, convinto ,di poter vincere ancora . Certo tutto questo ha un prezzo . Mesi di rinunce, fatica, diete ma tutto ciò non mi pesa. Ho perso il titolo in Francia nel modo in cui sapete. Io ho sempre rispettato le regole. Non saprete mal che il “giaguaro” ha fatto in modo di evitare un test antidoping, ma questo è il passato ed ora devo concentrarmi su venerdi’ sera . Il pensiero di poter combattere nella mia Romagna per la riconquista di un titolo che sento possa ancora apparterenrmi mi compensa di ogni sacrificio. Salirò sul ring circondato da gente che mi ama , mi stima , che condivide con me il quotidiano. Non posso che promettere loro che sul ring darò tutto me stesso –
Quando hai capito che con la boxe sarebbe stato un legame inscindibile. ?
-Ho iniziato giovanissimo a seguire i pugili della nostra terra per primo Luciano Lugli poi tutti i grandi conterranei del fine secolo. Loris e Maurizio Stecca, Damiani, Nati,e tutta la scuderia di Elio Ghelfi .Anni fantastici che mi hanno convinto a diventare pugile . Oggi vivo ancora certe impagabili emozioni. Combattere al Seven Sporting Club nella rivincita contro Prestot mi provoca una eccitazione difficile da descrivere. Sono fortunato perché posso godere della stima di tanta gente.

Il mio lavoro alla Capitaneria di Porto è un altro pilastro della mia vita . L’amico Ivano Carabini aveva promesso che avrei avuto una nuova opportunità a Savignano e così è stato. La mia famiglia è sempre al mio fianco da babbo Secondo a mamma Lucia alle mie sorelle Raffaella e Alba alla mia dolce e insostituibile compagna Eleonora. Probabilmente lassù qualcuno mi ama !.
In questa sfida europea saranno coinvolti tanti tuoi amici che consideri impagabili ?
-Ci saranno tutti : l’uomo gatto,la volpe , lo squalo e beccamorto . Bè ,si certo, loro non potevano certo mancare !. –
Di “giaguari” in giro per la Romagna ne resterà soltanto uno !-




