Una resa dei conti dopo due grandi precedenti

In un periodo in cui non si riescono a fare molti incontri che la gente vorrebbe causa la maledizione delle sigle e gli interessi contrastanti dei vari organizzatori, il terzo incontro fra Juan Francisco Estrada e Roman "Chocolatito" Gonzalez è una boccata d'aria fresca di cui si sentiva un gran bisogno indipendentemente da come si svolgerà questo incontro e da chi lo vincerà, ammesso non ne esca un pareggio. Alcuni dati: Estrada è il vero campine del mondo dei pesi supermosca, chiunque sostenga il contrario vuole il male della boxe. Gonzalez è il suo primo sfidante nella classifica del Transnational Boxing Rankings Board ed è stato il miglior pugile del mondo indipendentemente dalla categoria di peso subito dopo il ritiro di Floyd Mayweather Jr, oltre ad essere il miglior pugile della storia del Nicaragua assieme a quello che fu il suo mentore, il compianto Alexis Arguello. Estrada, 32 anni, ha un record di 43 vittorie di cui 28 prima del limite e 3 sconfitte ai punti, Gonzalez, 35 anni, ha un record di 51 vittorie di cui 41 prima del limite e 3 sconfitte di cui una prima del limite. I due si sono, come detto, già incontrati due volte, la prima nel 2012 per un titolo di sigla dei minimosca e vinse Gonzalez ai punti, la seconda nel marzo 2021 per il titolo mondiale vero dei supermosca e vinse Estrada ai punti con un verdetto considerato sbagliato, di poco ma sbagliato e comunque fu una split decision perché un giudice vide giustamente vincente il pugile del Nicaragua.

Detto che nessuno di questi due pugili ha mai rifiutato o cercato di evitare un avversario possiamo aggiungere che si tratta sicuramente di due futuri Hall of Famer. Gonzalez è un pugile completo ma ciò non basta a definirlo perché è benedetto da quell'imponderabile qualità che si chiama "classe" e in misura leggermente superiore a quella di cui dispone Estrada. Il vantaggio di cui il nicaraguense disponeva nelle categorie inferiori era la potenza ma questa salendo di peso è diventata un'arma meno determinante. Ciononostante Gonzalez dispone di un ritmo, di combinazioni da angoli diverse e quindi di imprevedibilità. Estrada non è solo il tipico combattente messicano che non si tira indietro ma un tecnico di primo ordine che porta tutti i colpi del repertorio e incassa le cannonate. Non è mai stato battuto prima del limite a differenza di Gonzalez che ha subito questa sorte contro il thailandese Sor Rungvisai, la sua bestia nera, quando sembrava che la sua carriera fosse alla fine. Non è stato così e mentre attendeva il terzo match con Estrada, bloccato dal Covid, ha battuto nettamente un altro messicano, Julio Cesar Martinez, che veniva dai mosca e superò addirittura il peso dei supermosca e che veniva comunque considerato assai pericoloso.
Capirete che in un match come Estrada-Gonzalez sia difficilissimo tracciare un pronostico. Da un lato si vorrebbe che venisse resa giustizia a Gonzalez di un verdetto, il secondo, che lo ha penalizzato, dall'altro si ha ben chiaro il fatto che il nicaraguense ha 3 anni di più e una carriera forse più pesante sulle spalle. Molto quindi dipenderà dal fatto se Gonzalez sarà in grado di mantenere la stessa intensità del loro secondo incontro e della più recente vittoria su Martinez. Si può anche tenere in considerazione che il ritorno sul ring di Estrada dopo il Covid contro il connazionale Argi Cortes non è stato all'altezza della sua fama. Ci può essere una leggera propensione per Gonzalez ma siamo su percentuali tipo 51 a 49 per cento. Una cosa si può certamente dire: non perdetevi questo match!



