Mattia De Bianchi, 25 anni, campione italiano dei piuma è fuori da ogni dubbio il prototipo del guerriero.

Venerdì sera nella proposta di Promoboxe Italia al Palahockey di Reggio Emilia difenderà il suo primato dall’assalto dell’esperto piemontese Alfredo Di Bartolo. Mattia nel 2021 è stato protagonista del match dell’anno per Boxeringweb nel fulgido duello contro Luca Rigoldi e anche in questo 2013 è in corsa per ottenere nuovamente quel riconoscimento dopo la spumeggiante sfida con Mattia Occhinero a Monza.
Più giovane di 15 anni del suo sfidante gode chiaramente dei favori del pronostico ma non si è allenato certo con meno ferocia:
- Sono del parere che un titolo come quello italiano non ti appartiene mai per lungo tempo. Devi sempre rivincerlo, devi sempre lottare ogni volta per indossare ancora la cintura. Reggio Emilia e per me la Las Vegas di venerdì. Voglio salire sul ring nella mia miglior forma perché so che avrò di fronte un avversario che farà di tutto per portarmia via la cintura.-
Di Bartolo è più anziano, e non ha mai combattuto per il titolo, ma non ha mai perso prima del limite. Come pensi di affrontarlo ? Quali sono i tuoi piani per il futuro ?
-Innanzitutto io non sottovaluto mai nessuno. Di Bartolo mi attaccherà e darà tutto quello che ha perché anche per lui è una grande occasione. Io mi sono preparato al massimo sotto la direzione del mio maestro Michael Galli . Con lui all’angolo mi sento tranquillo al massimo. Lui è il faro che illumina la mia strada. Lui mi consiglia ed io eseguo.
Ho sempre grandi progetti per il futuro ma che coincidono esattamente con il mio prossimo match. Oggi esiste solo il 23 dicembre per me, davanti al pubblico di Reggio Emilia.
Costruisco il mio domani un passo alla volta. L’esperienza mi ha aiutato a fare le mie scelte. Ho imparato moltissimo dalla sconfitta con Luca Rigoldi. Quella sera mi sono reso conto di non aver dato tutto, ma quella realtà mi ha poi spinto a migliorare la mia disciplina interiore. Contro Occhinero invece mi sono spinto al limite, ho sfruttato al massimo le mie potenzialità e ho guadagnato la vittoria. Queste sensazioni sono impagabili e spero di averle anche al Palahockey .-
Non per niente lo chiamano "Lo spartano"




