Nel 2022 una situazione di possibile collusione tra la boxe e la criminalità è passata abbastanza inosservata, sin dalla scorsa primavera. Una straordinaria conferenza stampa si è tenuta a Dublino il 12 aprile, promossa dalle autorità irlandesi, statunitensi e britanniche, per annunciare sanzioni finanziarie contro il cosiddetto Kinahan Organized Crime Group, implicato nell'importazione su larga scala di droga in Europa dal Sud America e in una serie di omicidi e traffici d'armi, che in qualche modo avevano a che fare con un personaggio che finanziava la boxe.
Daniel Kinahan operava da anni ad alti livelli nel pugilato. Prima aveva costituito MGM Marbella a cui è seguita l’organizzazione MTK Global molto attiva negli States ma anche in Europa. MTK Global finanziava ed organizzava eventi di boxe e con la direzione dell’irlandese Daniel Kinahan e dell'ex pugile professionista Matthew "Mack the Knife" Macklin.
Kinahan è stato poi riconosciuto anche come consigliere personale di un folto numero di campioni di pugilato tra i quali Tyson Fury, Billy Joe Saunders, Terence Crawford, Josh Taylor, Liam Smith, Savannah Marhsall, Jack Caterall, Sunny Edwards e altri ancora.
Pugili e organizzatori hanno ceduto alle lusinghe e al denaro che il Kinahan inseriva a vario titolo nelle organizzazioni e molti sapevano benissimo che il Daniel Kinahan era coinvolto fino al collo in attività criminali. Anche promoter come Eddie Hearn, Frank Warren, Bob Arum unitamente a emittenti televisive si erano trovati a proprio agio nel trattare con lui quando si trattava di mettere insieme grandi eventi di boxe. Il campione dei pesi massimi WBC Tyson Fury è stato fotografato con Kinahan a Dubai solo due mesi prima della conferenza stampa di aprile a cui è seguito il match di Gypsy king contro Dillian Whyte a Wembley. Quando Tyson è stato interrogato, ha dichiarato agli inquirenti: "Non so niente. Kinahan non ha niente a che fare con me. Non sono affari miei".
Il quotidiano Morning Star ha denunciato e pubblicato tanti episodi, ma nessuno dei nomi citati sopra è stato coinvolto in alcuna attività criminale di sorta. Possibile che neppure uno abbia avuto remore a dialogare e a fare affari con Kinahan?
Pare che nella lista nera di 600 persone compilata dalle forze dell'ordine statunitensi e dalla FBI che renderà inevitabile il divieto d’ingresso negli Stati Uniti, ci siano tanti personaggi molto noti della boxe mondiale.



