Davvero una bella serata di Boxe quella proposta dal promoter Rolando Frascaro e dalla neonata De Carolis Promotions al Palasantoro di Roma.
A bordo ring naturalmente l’ex campione WBA Giovanni De Carolis, la campionessa europea Stephanie Silva e il neo campione dell’Unione Europea dei pesi welter Pietro Rossetti salito sul ring tra gli appausi.
Nei superleggeri un duello estremamente vivace sui 6 round quello tra il mancino romano Mauro Loli (9.5) e il cinese residente in Germania dal 2019 Shayilanbieke Kadeerbieke (4.10,2). Loli vince chiaramente tutti i round boxando sempre a centro ring e costringendo il pugile asiatico spesso alle corde. Il merito di Kadeerbieke é di rispondere continuamente agli attacchi del 26enne mancino romano, pur sparacchiando colpi larghi che non mettono mai in difficoltà l’avversario. Netto dunque il successo di Loli, di cui abbiamo ammirato le continue serie e i colpi d’incontro al volto di Kadeerbieke, ma l’impressione di chi scrive è che dovrebbe curare di più il lavoro al corpo. con quei colpi avrebbe potuto vincere prima del limite.
Non sono stati annunciati i cartellini ma il nostro personale è 60 a 54 per Mauro.

Nei pesi welter Patrizio Moroni(5.7.1) ha pareggiato con Jacopo Colli(4-1-1) E’ stata una sfida veramente equilibrata e di difficile lettura. Ritmo sostenuto tra duellanti che non si sono mai risparmiati. Jacopo Colli è più rapido , combatte per linee interne e porta i colpi più puliti. Parte sempre molto forte, ma nel terzo minuto sembra essere più affaticato e il lombardo viene fuori.Sono continui capovolgimenti di fronte . Colli finisce due volte al tappeto senza giustamente essere contato. Patrizio Moroni porta spesso colpi molto larghi e pesanti , come se fosse sempre alla ricerca del colpo del KO. Giusto dunque il pari con i due avversari che sembrano soddisfatti anche se Colli trasmette l’impressione che si aspettasse un tantino di più dal verdetto.
Otto round tra pesi welter nella sfida tra il mancino britannico Michael McKinson (25.1) e il brasiliano Sergio Dos Santos Carvalho (13.2 con 11 ko ). L’inglese è di un’altra categoria e si vede subito. Il risultato è un KO al quinto round. Se il 34enne di Sao Paulo è rimasto in piedi quasi quindici minuti è perché McKinson difetta in potenza. Avversario di Vergil Ortiz Jr sette mesi fa, l’inglese porta tutti i colpi, "sopra e sotto", e tiene un ritmo indiavolato. Quindici minuti senza una pausa. Domina dal primo istante del match, e si capisce subito che Charvalho non può reggere a lungo nonostante la sua generosità . Dal terzo tempo fino alla fine Carvalho è chiuso all’angolo e non riesce ad uscirne. E’ un montante al corpo a metà del quinto a provocare il primo kd. Carvalho è coraggiosamente in piedi all’otto, ma McKinson vuole chiudere, e il secondo kd è l’ovvia conseguenza della serie di colpi che si abbattono su di lui . A questo punto l’arbitro , giustamente , chiude l’impari duello. Paolo Lantini



