A Minneapolis da verificare la condizione dello statunitense
L'impressione che non solo noi abbiamo è che il match di Minneapolis fra Carlos Adames e Julian Williams non capiti nel momento giusto. Pronti ad essere smentiti naturalmente ma in una boxe dove spesso non si riescono a fare i match giusti al momento giusto questo è proprio un caso a rovescio. Il problema è che le condizioni di Julian "The Rock" Williams, 33enne che è stato un superwelter di alto livello, rimarranno un mistero fino a quando il match non sarà iniziato. Campione di 2 fra le 4 sigl principali, Williams si è smarrito di fronte alla potenza del dominicano Jeyson Rosario, un ragazzo che picchiava duro ma incassava poco. Williams probabilmente lo sottovalutò e in 5 soli round perse tutto nel gennaio 2020. Per di più ciò avvenne di fronte alla propria gente di Filadelfia, la stessa che era andata in brodo di giuggiole a vederlo battere Jarrett Hurd nella vittoria più bella e importante della sua carriera. Rientrato sul ring dopo poco meno di due anni come peso medio Williams fu battuto da Wladimir Hernandez e dopo oltre un altro anno ha battuto il collaudatore Rolando Wenceslao Mansilla.
Al contrario Carlos Adames,dominicano residente praticamente da sempre nello stato di New York, sembra essere a 29 anni nel momento migliore della carriera. Era anch'egli un superwelter molto alto in classifica quando fu battuto dal brasiliano Patrick Teixeira e salì di categoria. Una combattutissima vittoria contro Sergiy Derevyanchenko lo ha rilanciato così come la vittoria prima del limite su Juan Macias Montiel.

Sia Adames che Williams combattono in guardia normale e sono dotati di basi tecniche solide. Adames ha la mano più pesante e la solidità sembra abitare più dalle parti sue che non da quelle di "Rock" Williams. In condizioni normali Adames sarebbe a nostro avviso leggermente favorito comunque, con i dubbi che ora circondano Williams la bilancia pende decisamente dalla parte del dominicano.



