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Haney domina un Prograis non pervenuto

Match a senso unico a San Francisco 

Difficile dire se a San Francisco ci sia stata più una prova superlativa di Devin Haney o una terribilmente deludente di Regis Prograis. Probabilmente le cose sono andate di pari passo ma non è detto una sia stata conseguenza dell'altra. Allo stato dei fatti Haney è salito di categoria e s è preso il titolo di sigla WBC di Prograis con un verdetto talmente e giustamente ampio da rendere deludente uno dei match più attesi di questa parte finale dell'anno. Non c'è stato un solo momento di questo match che non vedesse in Haney il tranquillo vincitore ma a noi, oltre alla sua superba prestazione, ha fatto impressione la totale impotenza di Prograis che è sembrato un pugile completamente finito che ha ripetuto, e con un avversario ben migliore, la prestazione negativa offerta contro Zorrilla quando, e lo ribadiamo con forza, secondo noi aveva pure perso.

Il match era iniziato con Prograis che cercava di venire sotto muovendo la cintura e Haney che lavorava col jab sinistro per poi portare un destro arma che può essere micidiale contro i mancini non disdegnando anche il lavoro al corpo.  Praticamente non ci si è mai mossi da questo canovaccio, Haney era più veloce, mobile sulle gambe, Prograis non ha mai trovato nè ritmo nè la distanza giusta che invece l'altro aveva subito trovato. Infatti al 3° round un diretto destro di Haney faceva perdere l'equilibrio a Prograis che piroettava fra tappeto e precario equilibrio subendo il contaggio dell'arbitro Jack Reiss. Da quel momento in poi non c'è mai stato un match, Prograis ha traballato anche nel 6° round sul solito destro e anche nel 9° round subendo dopo il 6° round anche l'onta di una visita dell'arbitro all'angolo per sapere se intendesse continuare.

Haney si conferma a 25 anni uno dei migliori pugili del mondo. Se qualcosa gli è mancata è stata la volontà di chiudere anzitempo un match preferendo non correre alcun rischio, attitudine commendevole ma che mal si sposa contro i gusti americani e che forse gli impedirà di raggiungere vette di popolarità che altri invece raggiungono.  In un mondo perfetto ora avrebbe diritto di sfidare il campione del mondo vero Teofimo Lopez ma la boxe è diventata il regno dei Jake Paul, un po' come se al Castel San Giovanni, senza nessuna offesa, venisse assegnato lo scudetto nel calcio. Questo giusto per intenderci.

Di Prograis che dire? Forse dopo due prestazioni così sarebbe il caso di pensare a fare altro. Ci sono pugili dal lento declino e altri che invecchiano in una notte. Il suo ci sembra il secondo caso.

Punteggi unanimi di 120-107. Per noi 119-108 dato che Haney nell'ultimo round ha preferito controllare senza fare nulla.

 

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