Risultato sorprendente in Florida
Verdetto giustissimo quello che ha dato al messicano Rafael Espinoza il titolo di sigla WBO tolto con grandissima sorpresa a Robeisy Ramirez, cubano, che combatteva davantil pubblico di Pembroke Pines che lo osannava. Una impresa quella del messicano che era sfavorito in modo nettissimo, ottenuta con in pizzico di fortuna, e vedremo perché, ma anche con tanto merito. Merito difficile da riconoscere invece a Ramirez, uno che da dilettante ha vinto due volte le Olimpiadi ma che da professionista sembra ripercorrere la strada di troppi suoi connazionali fuoriusciti vittime della propria presunzione.
Non si possono concedere i primi 4 round come ha fatto Ramirez che, pur fisicamente sfavorito dall'altezza dell'avversario e da un inferiore allungo, ha lasciato troppa iniziativa al messicano che era consapevole di giocarsi l'occasione della vita. Espnoza ha lavorato sotto sopra, è stato più attivo, ha portato sempre combinazioni e non colpi isolati come il suo avversario. Certi atteggiamenti, come toccarsi la cintura ogni volta che un colpo arrivava da quelle parti come per indicare che è basso anche quando non lo è, sono, ad avviso di chi scrive, non solo tentativi di condizionare un arbitraggio perfetto ma anche indice di presunzione come scriviamo poco sopra.
Poi alla fine del 5° round il colpo a sorpresa che poteva rovesciare l'andamento del match con un gancio destro alla mascella, anche largo ma potente, che Ramirez ha estratto dal bagaglio della sua classe e ha messo al tappeto Espinoza che si è rialzato per ricadere da solo per poi rimettersi in piedi su gambe di legno. La fortuna di Espinoza è stata duplice, da una parte il round era finito, dall'altra l'arbitro lo ha capito e non lo ha fermato come anche recentemente è invece accaduto su altri ring.
A quel punto Ramirez è sembrato risvegliarsi ed essere pronto a chiudere il match ma Espinoza, 29 anni come il rivale, ha saputo rispondere pur se in difficoltà nei 2 round successivi. Poi Espinoza ha trovato il secondo fiato e si è rimesso a prendere l'iniziativa su un Ramirez votato alla ricerca del colpo solo e decisivo che non è più arrivato. Anzi, all'ultimo round una lunga serie di Espinoza ha costretto Ramirez al tappeto. Il giudice che ha dato un pari 113-113 andrebbe preso a calci dove si danno i medesimi, ingiusto ma che non fa dannii il 114-112 di un altro giudice, per una volta più corretto il 115-111 di Steve Weisfeld col quale potremmo concordare anche se persino un 116-110 non sarebbe stato sbagliato.
Naturalmente Espinoza dovrà confermare questo trionfo mentre Ismael Salas dovrà strigliare un Ramirez che è bravissimo a fare molte cose, compreso bloccare i colpi con guantoni e braccia, ma che credeva che la vittoria gli fosse dovuta e che farà meglio ad imparare cosa vuol dire la parola umiltà.



