
Proprio ora apprendiamo che, a Natale appena trascorso, ci ha lasciato un "monumento" del pugilato piacentino, emiliano e nazionale: il popolarissimo maestro Giordano Mosconi. Aveva 82 anni e da tempo combatteva i problemi di salute con lo spirito e il coraggio che l'hanno contraddistinto in 70 anni di ring, prima come pugile dilettante, poi brevermente da professionista tra gli anni "60 e "70, ma soprattutto come allenatore. E' stato l'anima della gloriosa Salus et Virtus di Piacenza per decenni. Ha avviato al pugilato un'infinità di ragazzi, dai più modesti ai campioni, e a tutti ha dato un indirizzo prezioso anche per la vita al di fuori delle sedici corde. Impossibile ricordare tutti coloro che l'hanno avuto accanto nella quotidiana esistenza, in palestra e all'angolo. Burbero ma generosissimo, severo e nello stesso tempo paziente, è stato un prezioso punto di riferimento per tantissimi tecnici da una parte all'altra della penisola.
Ha sempre detto che per lui sarebbe stata durissima un giorno abbandonare la boxe, insieme alla moglie il grande amore di una vita intera.
Voleva deciderlo lui quando dire basta.
Ma sbagliava.
Giordano Mosconi non potrà mai abbandonare il pugilato per il semplice motivo che il pugilato non abbandonerà lui. Nè oggi e nemmeno domani.
Buon viaggio, maestro! Sarai sempre nei nostri ricordi.
Le più sincere condoglianze alla famiglia e ai tantissimi che gli hanno voluto bene.
Boxeringweb



