Prevale la superire caratura tecnica
La carriera di Reece Bellotti sembrava pratiamente finita o quasi dopo le tre sconfitte subite di fila contro il nostro Francesco Grandelli, Jordan Gill e, prima del limite, Raymond Ford. Poi dal 2022 la rinascita di questo superpiuma che ha anche sangue italiano nelle vene, con 3 vittorie consecutive contro un pugile imbattuto e due con una sola sconfitta prima di incontrarlo. Ieri sera alla O2 Arena di Greenwich, Londra, Bellotti, 33 anni, rovina il record di un altro imbattuto, Liam Dillon, e gli toglie il titolo britannico dei superpiuma aggiungendolo a quella del Commonwealth che già deteneva. I commentatori inglesi parlano già di match dell'anno esagerando un po', perché se è vero che il passo è stato frenetico è anche vero che la differenza fra i due è stata molto evidente.
Dillon si è lanciato subito all'attacco come se tutto dipendesse da quei primi 3 minuti ma si è visto subito che Bellotti aveva una qualità pugilistica superiore evidenziata dalla precisione dei colpi d'incontro. Dillon ha fatto bene nella seconda ripresa quando ha cominciato a muovere la cintura e a colpire con maggior precisione aprendo anche una ferita al sopracciglio destro dello sfidante ma dal 3° round Bellotti ha preso in mano il match pur lasciando il centro del ring al campione britannico in carica. La chiave del match sono stati i colpi al corpo che hanno finito col rallentare la foga di Dillon che veniva spesso centrato anche da ganci e montanti sopra. Da metà match è stato Bellotti a tenere il centro del ring mentre gli attacchi scomposti di Dllon erano sempre meno precisi e meno continui.
Dillon si è però secondo noi aggiudicato gli ultimi 2 round trovando il terzo fiato e cercando disperatamente di risalire la corrente con Bellotti stanchissimo ma mai sull'orlo del cedimento. I giudici edevano 117-111, 117-112 e 116-112 per Bellotti, noi avevamo 117-111.



