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Nella sua Bologna Pamela Noucho conquista l'Ebu Silver tra gli applausi. Le interviste

Nella sua Bologna Pamela Noucho conquista l'Ebu Silver tra gli applausi. Le interviste

 Dall'inviato  Maurizio Roveri

 

Impetuosa come un fiume in piena. Pamela Malvina Noutcho Sawa  ( nella fioto Pamela abbraccia il prezioso DS Palmieri ) l’ha vinto così, questo Europeo Silver dei pesi leggeri. Con grande intensità ma anche apprezzabile tecnica, muovendo le mani e portando colpi rapidi e precisi.

E mentre i 2500 spettatori (questo il dato ufficiale dell’affluenza) lasciavano felici il Palasport di Piazza Azzarita dopo una serata di boxe della quale essere orgogliosi, laggiù nel ventre del Palazzo,  Pamela (in attesa dell’antidoping) veniva abbracciata da tutti gli amici della Bolognina, anche da colleghi di lavoro. E soprattutto dalla sua famiglia. Che vive a Perugia. C’era il papà, Raymond Noutcho. E i fratelli, Will e Steve. E anche tre zie, tre cugini e una nipotina. La mamma era troppo ansiosa e ha preferito rimanere a Perugia. Il figlio Will le ha telefonato immediatamente dopo l’ampio verdetto unanime, e lei era felicissima e in lacrime.

Pamela racconta: “Il momento-chiave del match? Direi già all’inizio. L’ho attaccata immediatamente. Dovevo farle vedere e capire che questa è casa mia! Le ho messo un bel gancio. E lì mi sono resa conto che avrebbe fatto molta fatica a reggere il mio ritmo, i miei assalti. Sono partita forte, mettendo tanti colpi. Entrava molto bene il diretto sinistro, subito accompagnato dal gancio o dal montante. Oltre all’intensità ho fatto vedere i miglioramenti sul piano della tecnica. Ad esempio, prima di questo match lo sbaglio che facevo era di mettere un buon colpo e poi restavo lì, non approfittando dell’attimo favorevole. Ci abbiamo lavorato tanto, tanto in palestra su questo difetto. E lo abbiamo eliminato. Ora non sto più ferma davanti all’avversaria, continuo, continuo, doppiando i colpi, sfruttando le situazioni favorevoli per cercare di chiudere l’incontro prima possibile”.

C’è stato un momento in cui Jordan Barker Porter sembrava davvero in grandissima difficoltà. Quando è volata fuori dal ring. L’arbitro però non ha effettuato il conteggio, ritenendo che la britannica fosse scivolata attraverso le corde. Ma ci sono stati anche dei colpi?

“Sì. Avevo già notato che la mia avversaria aveva problemi quando si trovava alle corde, e allora in quel frangente del sesto round ho provato a insistere ancor di più per vedere se riuscivo a vincere prima del limite. In quella occasione i colpi sono entrati”.

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Alla fine, dopo il verdetto, commossa, hai parlato al pubblico dal microfono dell’ottimo Mimmo Zambara (come sempre un equilibrato e preciso ring announcer).

“Ho voluto ringraziare il pubblico, perchè quando stavo per salire sul ring sentire tutte quelle voci che urlavano il mio nome è stato super emozionante. Magico. Ecco, magico proprio la parola giusta”.

Anche Jordan Barker Porter ti ha fatto i complimenti…

“Sì sul ring e anche dopo. Mi ha detto “Brava, sei stata veramente brava”.

Una serata indimenticabile anche per Alessandro Danè il giovane maestro della Bolognina Boxe, allenatore di Pamela, e per Davide Traini il suo collaboratore, e per Elvis Acunzo il preparatore atletico, Domenico Colella il cutman. Serata commovente per il “vecchio saggio” Franco Palmieri, il direttore sportivo di questa giovane palestra popolare, preziosissimo in questi anni con la sua esperienza e i suoi consigli.

Le parole di Danè: “Riportare circa 2500 persone in questo palasport dopo oltre 35 anni, qui dove è passata tanta storia del pugilato italiano, e vincere un Silver EBU, ci inorgoglisce e ci fa stare tanto bene. Ringrazio i vari sponsor che ci hanno permesso di organizzare questo Evento. In particolare EmilBanca che si è spesa a spada tratta nel progetto-Bolognina supportandolo già da qualche anno. Un’emozione vedere il tifo, la passione, il coinvolgimento delle curve: tutti quei ragazzi e quelle  ragazze che credono nel nostro progetto.Da tanti anni a Bologna non si respirava un clima così per il pugilato. La Bolognina Boxe è una società giovane. Siamo partiti da uno sgabuzzino nel 2017, siamo in fretta cresciuti, abbiamo dovuto affrontare delle vicissitudini, cambiare tre palestre, ma siamo gente che lotta, e siamo arrivati fin qua. Abbiamo le spalle larghe. Il Progetto-Bolognina Boxe è in continua evoluzione”

Con la conquista dell’Europeo Silver, Pamela entrerà di diritto nei primissimi posti della classifica europea. Nel frattempo ci sono anche altre strade, per permettere a Pamela di aggiungere preziosa esperienza (ha soltanto 7 match, tutti vinti). Si sussurra di un altro combattimento a Bologna, per ottobre. Per un eventuale Titolo Intercontinentale.

 I RISULTATI

 Campionato Europeo Silver pesi leggeri: Pamela Malvina Noutcho (Bologna, Promo Boxe Italia) batte Jordan Barker Porter (Newcastle, Inghilterra) ai punti in 10 round.
Arbitro: Brahim Ait Aadi (Belgio).
I cartellini dei giudici: 100-89, 98-92, 98-92.

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Un turbine. Pamela Malvina Noutcho é carica, parte forte, colpisce duro la britannica Barker-Porter che chiude quasi piegata, all’angolo, il primo round. Pamela continua nella sua azione energica ed efficace anche nella ripresa successiva. Porta per due volte in maniera magistrale il gancio sinistro d’incontro, che la britannica accusa.
L’avvio del match è tutto di Pamela. Nel terzo roun la Barker Porter si aggrappa a qualche malizia per reggere il pressing dell’italiana. La Barker Porter si rifugia nei clinch e riesce a rallentare il ritmo al combattimento. La malizia dell’avversaria sembra aver fatto perdere a Pamela il filo. Ma e’ soltanto un’illusione per l’inglese. Pamela Malvina Noutcho ritrova ritmo, certezze e sprigiona la sua fisicità. Nel sesto round la Barker Porter, incantonata alle corde, costretta a subire una serie prolungata di colpi a due mani, vola fuori dal ring. L’arbitro belga non effettua alcun conteggio, ritenendo che sia scivolata. E neppure viene inflitta un richiamo ufficiale a Jordan Barker Porter Che viene avanti a testa bassa.
La britannica si affida anche alle trattenute cercando di innervosire l’italiana. Inutilmente, però’.
Pamela Malvina continua incessantemente e generosamente il suo assalto. La Barker Porter va a segno di tanto in tanto con colpi dritti. Dai quali comunque l’italiana riesce a proteggersi. L’inglese, orgogliosa, dimostra d’essere una buona incassatrice. Il match si conclude con Pamela ancora all’attacco.
Dieci round intensi e spettacolari. Vissuto dal pubblico con straordinario coinvolgimento emotivo.
Qualche minuto d’apprensione, com’è naturale in attesa del verdetto.
Poi, il grande urlo dei 3000 presenti al Palazzo dello Sport di Bologna. Alla lettura del verdetto. Che e’ unanime a favore dell’italiana Pamela Malvina Noutcho. I cartellini(11 punti, 6, 6) inficano chiaramente la superiorità della ragazza della Bolognina Boxe.
Pamela conquista il titolo Europeo Silver dei pesi leggeri
Il vecchio tempio del “Madison” di Piazza Azzarita torna a rivivere forti emozioni. Pamela afferra il microfono, ringrazia tutta la gente. E commuove. Riceve i complimenti anche da parte dell’avversaria.

 

 

Pesi welter: Antonio Licata (Ferrara, Promo Boxe Italia ) batte Edin Sejdinovic (Slovenia) per KO a 30” del settimo round.

C’è tanto stile, nella boxe di Licata. Il ventiquattrenne ferrarese studia l’avversario, lo controlla, lo fa venire avanti e lo anticipa trovando regolarmente uno spazio nella guardia dello sloveno.
Tranquillo, Licata. Boxa bene in linea. Senza forzare. In questi match i round sono otto. I colpi arrivano ugualmente. Pugile tecnico e tattico, il ferrarese. Impostato bene, con la spalla sinistra a proteggere il mento. Bellissimo diretto destro d’incontro di Licata, il solido sloveno va al tappeto. Nel corso della quinta ripresa. Si rialza, Sejdinovic, respira a bocca aperta. Ma il suo inferno lo conoscerà’ due round più tardi: e’ prodigioso per tecnica, tempismo e precisione il montante sinistro di Licata che scaraventa definitivamente al tappeto l’avversario.
Bravo Licata. Tanti applausi per lui. Che prosegue da imbattuto (9 match, 9 vittorie) la carriera.

 

Pesi welter: Kevin Mustafaj (Bologna, Promo Boxe Italia) batte Marko Petrovic (Serbia) ai punti in 6 round.

Il bolognese Kevin Mustafaj, peso welter ventiduenne, martella di diretti e ganci a due mani, al corpo e al volto, Marko Petrovic. Il serbo è un mestierante che in qualche modo riesce a resistere, pur sottoposto ad un pressing incessante da parte del giovane energico pugile di casa. Mustafaj ha il pregio di saper colpire con il gancio al fegato. Petrovic soffre, va in affanno, ma non va giù. PercMustafaj sesta vittoria in altrettanti match.

Tonyshev Dmytro massimo con DuranTonyshev intervistato da Alessandro Duran

Pesi massimi : Dmytro Tonyshev (Venezia, Promo Boxe Italia) batte Michele Ogliari (Crema) per KO a 1’20” del primo round.

Entrano in scena, nel secondo combattimento della serata, i pesi massimi. C’è il thrilling del KO nell’aria.
Dmytro Tonyshev, il peso massimo veneziano della Sempre Avanti, e’ al debutto nei Pro. Alto 1,95 per 104 chili . Trova sulla sua strada un colosso di 1,99 e 111 chili, il cremasco Michele Ogliari. Imbattuto , due match vinti prima del limite.
I primi colpi li mettte a segno Ogliari . Poi si scatena Dmytro”Dima” Tonyshev. E più mobile e rapido, incantona in un angolo l’avversario e gli porta una decina di colpi pesanti, combinazioni al corpo e sopra. Ogliari piega le gambe, regge per qualche attimo, poi gli arriva impetuoso e fatale un potente gancio destro. E il pugile di Crema va giù.
Tonyshev vince per KO dopo appena 1’20” secondi. Non male come debutto…

 

 Pesi piuma: Biancamaria Tessari (Asolo, Team Promo Boxe Italia) batte Slobodanka Jovanovic (Serbia) ai punti in 6 round. 

Per Bologna e per il pugilato e’ una serata speciale. Le luci di un vecchio tempio, dove quasi tutti i più grande pugili della boxe italiana hanno combattuto, si riaccendono per la Noble Art. La gente sente che la Boxe è tornata. E si respira l’atmosfera dell’evento. Ci sono già’ duemila spettatori quando comincia il primo match della serata. Che vede sul ring Biancamaria Tessari, la ventitreene della Sempre Avanti al debutto da Professionista (dopo aver vinto da Dilettante per quattro volte gli Assoluti e l’Europeo Under 22).
Bella e limpida la boxe di Biancamaria. Rapida, mobile, tempista. Boxa in scioltezza, fluida, armoniosa, colpi precisi per linee interne. Piacevolissima. Tessari applaudita con convinzione dal pubblico.
Serata faticosa, invece, per la serba Slobodanka Jovanovic. Pure lei al debutto da Pro.

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