Ad una settimana di distanza dalla nomina da parte dell’IBF del cubano residente in Germania William Scull (22-0) quale sfidante obbligatorio del messicano Saul Alvarez (61-2-2), campione mondiale dei super medi riconosciuto da tutti e quattro gli enti mondiali, è arrivata la reazione di “Canelo”.
A margine della terza edizione del torneo “no golf no life” (manifestazione benefica da lui promossa alla quale partecipano 148 personalità dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria che si propone di sostenere economicamente i bambini e giovani di scarse risorse), alla vedette del circuito pro è stato chiesto di commentare la decisione dell’IBF e se sarà Scull l’avversario che affronterà a settembre.
“Riconosco di non essere molto a conoscenza della situazione” - Dichiara Canelo- “Eddy Reynoso (suo manager) mi ha accennato qualcosa, ma ero occupato con il lancio della mia bevanda VMC e ora con lo svolgimento del torneo di golf e non ho approfondito l’argomento”.
Tuttavia Canelo ha lanciato, forte e chiaro, un messaggio all’IBF ribadendo ciò che ha affermato in altre occasioni: “Come ho già detto più volte sono in una posizione dove posso permettermi di fare tutto quello che voglio”.
A questo punto è difficile pensare che il match Alvarez-Scull possa andare in scena, sopratutto a settembre dove sembrerebbe che Canelo affronterà Edgar Berlanga (22-0), n. 1 WBA.
Il mancato rispetto della disposizione potrebbe essere causa sufficiente affinché il Comitato dei Campionati e il Consiglio di Amministrazione dell’IBF possano privare “Canelo” del titolo di campione dell’ente.
D’altro canto Scull si è guadagnato la posizione di sfidante obbligatorio due anni fa vincendo l’eliminatoria ufficiale battendo ai punti, nel luglio 2022, il russo Evgeny Shvedenko.
Max




