Troppa differenza fisica nel match di Riyadh
Se il vecchio Testamento è stato sostituito dal Nuovo una ragione ci doveva pur essere. Nella versione 2024 difatti Davide non sconfigge Golia ma succede il contrario come si è visto sul ring di Riyadh dove fra Hamzah Sheeraz e Austin "Ammo" Williams sembraano esserci, e forse c'erano davvero, 10 chili di differenza. E la vecchia fionda non è servita al povero Ammo. anche se nei primi 2 round sembrava si potesse tornare indietro di secoli avanti Cristo perché la rapidità del mancino statunitense bucava la stretta guardia dell'alto Sheeraz che sembrava un po' irrigidito.
Sheeraz è rimasto un po' così per 3-4 round poi è entrato maggiormente nel match e ha iniziato a lavorare con il suo lungo jab sinistro. Williams non aveva altra scelta che accorciare la distanza e scaricare quanti più colpi possibile nell'avvicinarsi ma Sheeraz si chiudeva prima a riccio non sentendo nemmeno i colpi al corpo, per poi scaricare i montanti nei clinch. Inoltre il prezzo pagato per avvicinarsi era "mangiare" quel jab e l'occhio destro gonfio dell'americano ne era la evidente conferma.
Williams ci ha sempre provato ma già nella nona ripresa i colpi d'incontro di Sheeraz lo avevano duramente respinto così come nella decima. Al termine di questa ripresa Sheeraz incrociava Williams con un tremendo gancio destro al viso e Williams era costretto a inginocchiarsi rialzandosi in tempo proprio prima del gong.
All'angolo Williams chiedeva quante riprese mancassero, informato chiedeva come fosse il punteggio. I suoi secondi gli dicevano che poteva vincere solo per K.O. e il povero Davide, pardon Ammo, si scagliava all'attacco. Sheeraz lasciava fare per qualche secondo poi riprendeva a martellarlo duramente costringendo l'arbitro a fermare il match.
Sheeraz ha confermato di avere buone qualità e soprattutto buona ptenza, da qui a farne un fenomeno ce ne corre, ma è ancora giovane e la categoria dei pesi medi è in questo momento assai povera di talenti.



