Verdetto larghissimo per il campione del mondo
Ci sono match che in pochi secondi capisci chi vincerà. Ci sono pugili che sembrano caricati a molla come una vecchia pubblicità di una marca di pile ma che non possono battere un vero campione. Allora si sta lì a guardare solo per vedere se il match, noioso nella sua ripetitività, dura tutte le riprese previste. A Miami Beach Teofimo Lopez ha così difeso il titolo mondiale dei superleggeri battendo ai punti il 35enne canadese Steve Claggett.
Solo un pugile fra gli 8 che hanno battuto Claggett è stato in grado di farlo prima del limite tale è la resistenza ai colpi, per ora, di questo uomo. Si chiama Romeo Jakosalem e ci è riuscito oltre 13 anni fa prima di finire la carriera nel 2021 con più sconfitte che vittorie. Claggett sa fare una sola cosa, venire avanti incessantemente sempre con lo stesso angolo, col volto protetto dai guantoni, poi portare il sinistro per preparare il destro in gancio o diretto. Lopez invece, se in serata, è un campione anche dell'arte difensiva, mobilità di tronco e gambe, stabilità sui piedi e via coi colpi d'incontro.
Non so quanti Claggett ne abbia presi ma la sua testa è andata all'indietro una infinità di volte e questo fa peggio alla salute a corta e lunga distanza di un brutale K.O. Lopez lo ha martoriato soprattutto con il mntante, in particolare nell'8° round ma non è riuscito a batterlo prima del limite.
Punteggi di 120-108 due volte e un 119-109.




