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Anthony Joshua  vuole aprire  una casa di riposo per pugili  anziani  e bisognosi

Anthony Joshua vuole aprire una casa di riposo per pugili anziani e bisognosi

L'ex pluricampione  dei pesi massimi Anthony Joshua vuole aprire una casa di cura per pugili in pensione

Anthony Joshua ha dichiarato che sta valutando l'idea di aprire una casa di cura per pugili in pensione con problemi di salute.

Parlando con Lauren Laverne nella puntata di domenica di Desert Island Discs su BBC Radio 4 , l'ex campione del mondo dei pesi massimi ha dichiarato di aver discusso dei problemi affrontati dagli ex pugili con il suo ex allenatore di pugilato, John Oliver.

"Soffrono da soli, quindi abbiamo parlato di aprire una casa di cura,Sarebbe parte della mia eredità pugilistica, ovvero restituire qualcosa allo sport che mi ha creato e dato tanto . Ho riflettuto sui pericoli della boxe e l'unica cosa che spero è di mantenere  è la mia salute intatta. Perché è la tua salute la cosa più importante e la metti in gioco.
"Vediamo spesso pugili in difficoltà , ma non ne parliamo mai tra di noi. Ci concentriamo solo sulla vittoria.”
Joshua ha descritto come la boxe lo abbia aiutato a cambiare la sua vita da adolescente. Nato a Watford, ha trascorso parte della sua infanzia in un collegio in Nigeria. Di ritorno nel Regno Unito,  Joshua ebbe degli scontri con la polizia e alla fine gli fu vietato di entrare nel centro di Watford per  avr partecipato a delle risse.  Quando Joshua aveva 17 anni, sua madre si trasferì a Londra  Lui prese la direzione più sbagliata  e si dedicò allo spaccio di droga  e non avendo  fissa dimora  si trasferi' in un ostello per indigenti.
Il cugino Ben lo presentò al Finchley Amateur Boxing Club. Tre anni dopo, Joshua gareggiava alle Olimpiadi.  Il prossimo agosto   festeggerà  i 12 anni da quando ha portato a casa una medaglia d'oro a Londra 2012, con una vittoria in finale sul nostro   Roberto Cammarelle.

Joshua ha detto che sta investendo energie nella boxe per guadagnare il più possibile ed  assicurarsi una pensione sicura. Quando Laverne gli ha chiesto della sua decisione di combattere in match  ad alto reddito in Arabia Saudita,  nazione  che  è stata criticata per il suo pessimo rapporto  con i diritti umani, ha dichiarato : "Sono lì per la boxe. Non mi immischio nella politica".-

Suo figlio, JJ, ha otto anni e  Joshua spera che non lo segua nella boxe. Sitti Boarini


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