L’ucraino Oleksandr Usyk (22-0), medaglia d’oro ai giochi olimpici di Londra 2012 ed indiscusso campione mondiale dei pesi massimi, si trova attualmente in stato detentivo dalle autorità polacche all'aeroporto di Cracovia. Usyk è reduce dalla vittoria contro Tyson Fury che lo ha consacrato come il primo campione mondiale riconosciuto da tutti e quattro gli enti mondiali dai tempi di Kennix Lewis.
A Dicembre a Riyadh è previsto che Usyk conceda la rivincita prevista dal contratto a Tyson Fury e si presume che la polizia polacca abbia arrestato il fuoriclasse ucraino mentre si recava al suo campo di allenamento in Spagna.
Sebbene le circostanze del fermo siano in questo momento poco chiare, quello che sappiamo è che a dare l’annuncio dell’arresto di Usyk è stato Zhan Beleniuk, medaglia d’oro a Tokyo 2020 nella lotta greco romana, ora deputato del parlamento ucraino.
In un video pubblicato su Twitter, si può vedere il campione allontanarsi in manette dagli uffici dell’aeroporto, seguito dalle autorità locali.
Usyk dovrebbe presenziare all'evento in programma sabato a Wembley dove Daniel Dubois difenderà il mondiale massimi IBF contro Anthony Joshua anche se in questo momento non è ancora chiaro se è il fuoriclasse ucraino sia stato rilasciato o, se se si trova ancora in stato di fermo, quando potrebbe esserlo.
Attraverso il suo profilo social sua moglie ha fatto sapere che l’arresto del marito non è avvenuto per ragioni criminali e che spiegherà direttamente di cosa si tratta quanto prima.
Le autorità politiche ucraine hanno reso noto di non accettare nel modo più categorico l'atteggiamento mostrato nel video nei confronti del loro cittadino e campione. Inoltre, il ministro degli esteri Andriy Sybiga ha già contattato il suo collega polacco con l'obiettivo di risolvere immediatamente questa situazione. Il ministro ha anche incaricato il console generale ucraino di esprimere la sua protesta e indignazione per tale comportamento.
Notizia di pochi minuti fa è che Usyk è stato rilasciato dichiarando: "Tutto bene, amici miei. C'è stato un malinteso che è stato rapidamente risolto. Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati. Grazie ai diplomatici ucraini per il loro supporto, e massimo rispetto per le forze dell'ordine polacche, che svolgono con impegno e dedizione il loro lavoro".




