E’ difficile essere ricordati tra i grandi della boxe, anche se si è stati “Campione del Mondo dei Pesi Massimi”, se il tuo regno è intercorso tra quelli di due fuoriclasse quali Jack Johnson e Jack Dempsey.
Si parla poco di Jess Willard, il suo nome si ricorda appena e ancor meno il suo nome di battaglia… The Pottawatomie Giant, il gigante di Pottawatomie, contea del Kansas. Prendo spunto dalla sua biografia, scritta dal nipote Jim Mace, per cercare di raccontare al meglio la storia del pugile che ha regnato sul trono dei massimi per oltre quattro anni, dall’aprile del 1915 al luglio del 1919.
Jess Willard nasce a St.Clere, nella contea di Pottawatomie, nello stato del Kansas, il 29 dicembre 1881. E’ il più giovane di quattro fratelli nati da Myron e Margaret Willard. Jess non ha mai conosciuto suo padre, morto nell'ottobre del 1881, all'età di 37 anni in seguito alle ferite riportate nella guerra civile. Nel 1891 Margaret si risposa con un uomo di nome Elisha Stalker, che aveva avuto altri figli da un precedente matrimonio. Jess e i suoi fratelli maggiori crescono nel ranch del signor Stalker in armonia con i figli del patrigno. Non gli piace andare a scuola, il suo amore sono i cavalli e presto trova lavoro come stalliere nei ranch della zona con il sogno di diventare un giorno un cow boy. Ma Jess cresce in maniera insolita rispetto ai suoi fratelli; 199 centimetri e una stazza notevole, spalle larghe e muscoli in abbondanza, che mal si addicono ad un cow boy, lo spingono a dover abbandonare il sogno di ragazzo e a dedicarsi al commercio dei cavalli stessi, che acquistava dai nativi a buon mercato per poi rivenderli già domati ai vari ranch della contea o ai cow boy dello stato del Kansas. Nella stessa zona vive Harriet Evans, da tutti conosciuta come "Hattie", la ragazza (nata nel 1885) che Jess sposa il 13 marzo 1908 a Leavenworth, nello stato di Washington. Per lavoro Jess e Hattie si spostano in tutto il Midwest, finendo a Oklahoma City, in Texas. Si racconta che Jess stesse per trovare lavoro come poliziotto a Oklahoma City. Non è certo il motivo per cui Jess si sia avvicinato alla boxe; probabilmente ciò è avvenuto a Oklahoma City il 30 dicembre 1910, quando aggirandosi per l'Union Athletic Club, assiste per la prima volta ad un match tra i due pesi welter Harry Brewer (14-0-5) e Clarence English (30-9-13), match terminato ai punti in 10 round con successo ai punti di Brewer. Le prime due apparizioni sul ring del ventinovenne Jess Willard sono esibizioni di scarso significato ad Oklahoma City nel gennaio del 1911 contro avversari i cui nomi non sono stati registrati; Jess perde la prima esibizione al terzo round e vince la seconda al sesto. Dopo aver sostenuto l’8 febbraio altri due match esibizione senza verdetto sui quattro e cinque round contro Billy Evart e Frank Mayo, combatte il primo match ufficiale il 15 febbraio 1911. Il ring è quello dell’ Air Dome di Sapulpa, Oklahoma, e il suo avversario è Louis “Tunder” Fink. Al terzo round Fink è al tappeto, ma riprende e riesce a resistere fino al decimo round al dominio assoluto del gigantesco Jess Willard. E’ a pochi secondi dalla fine che Jess colpisce Fink dopo il break, mandandolo al tappeto. E l’arbitro lo squalifica. Quaranta giorni dopo, nella rivincita ad Oklahoma City Fink resisterà meno di tre round alla potenza devastante di Jess Willard.
Nel 1911 Jess Willard combatte almeno altre venti volte tra match ufficiali ed esibizioni, una delle quali a Springfield con Victor McLaglen, che in seguito divenne un famoso attore cinematografico degli anni '30 e '40, noto per i suoi ruoli con John Wayne. Nel 1912 sono sette i match ufficiali e sei le esibizioni, nel 1913 sonno undici i match ufficiali, tra i quali si registra la sconfitta ai punti in venti round contro l’allora famosissimo Ed “Gunboat” Smith e il successo per KO all’undicesimo su John “Bull” Young, che morì a causa dei pugni di Willard. Dal 1908 il mondo della boxe e tutti gli Stati Uniti cercavano qualcuno che togliesse il titolo a Jack Johnson, il peso massimo di colore che divenne campione del mondo quell'anno.

Il razzismo era molto forte negli Stati Uniti in quel tempo, ed essere un atleta nero, e un campione nero in qualsiasi cosa, era estremamente impopolare; un onta da cancellare il prima possibile. Il mondo della boxe cercava disperatamente qualcuno che mettesse Jack Johnson al tappeto, e "riportasse il campionato del mondo dei pesi massimi alla “razza bianca". Lo stile di boxe di Jack Johnson non era quello solito del picchiatore, ma si basava principalmente sulla velocità e la precisione dei colpi, curando attentamente anche la difesa e la tecnica. Ed il risultato era evidente agli occhi di tutti; Jack Johnson era invincibile. Chi avrebbe potuto batterlo? Nessun pugile bianco di quell'epoca sembrava guadagnarsi il ruolo di degno sfidante.
Anche Stanley Ketchel e Jim Jeffries fallirono. La "speranza bianca" divenne Jess Willard. In quel periodo Jack Johnson era in fuga dagli Stati Uniti e dal Sud America per sfuggire all'accusa di aver violato il Mann Act, "trasferimento di donne a scopo di prostituzione attraverso i confini statali", per la qual cosa era stato condannato ad un anno di reclusione. In realtà Johnson aveva varcato i confini statali con la sua fidanzata e futura moglie Lucille Cameron, a detta delle autorità ex prostituta. I promoters cercarono di organizzare il mondiale Johnson vs Willard prima a Ciudad Juarez, in Messico, poi la scelta ricadde su L’Avana, Cuba. Willard combatté solo 3 incontri nel 1914. Nel frattempo fu scritturato per un cortometraggio, "The Heart Punch", che fu realizzato alla fine del 1914, ma non uscì prima del febbraio del 1915. Il match tra la nuova speranza bianca e il nero campione del mondo ha finalmente la data del 5 aprile 1915. Il ring è all’Oriental Park a L’Avana. 45 i round previsti, in un clima torrido, con temperature umide di oltre i 100 gradi fahrenheit. La fine arriva poco prima della metà del round 26, quando un jab sinistro immediatamente doppiato da un terribile destro alla mascella si abbattono sul campione, che crolla al tappeto fino al conteggio di dieci. Immediatamente l’arbitro solleva il braccio destro di Jess Willard.

La speranza bianca è il nuovo campione del mondo dei pesi massimi. Dopo sei anni e mezzo il regno di Jack Johnson si chiude. Dopo il combattimento, l'arbitro Jack Welch dichiara che al termine del venticinquesimo round aveva Jack Johnson in vantaggio ai punti con un ampio margine. Fino al ventesimo round, Willard aveva vinto chiaramente solo un round, e altri due o tre con margine minimo. Dopo il combattimento con Johnson, Willard combatté nel 1915 solo altri 4 incontri, tutte esibizioni senza verdetto. Divenne molto popolare negli Stati Uniti, e per lui abbondavano offerte redditizie in film e sul palcoscenico. Fece alcuni spettacoli al Victoria Theatre di Hammersteins a New York, ma l'affare più importante fu con il Wild West Show di Buffalo Bill e, in seguito, con il 101 Ranch Wild West Show, di cui divenne proprietario e gestore dal 1916 al 1918. Nel 1916 difende il titolo battendo Frank Moran, poi ci furono molte esibizioni sul ring, ma nessuna difesa del titolo e nessun altro match ufficiale fino al 4 luglio 1919, giorno del match con Jack Dempsey.

Nel 1919, appena prima della difesa del titolo con Dempsey, Jess Willard è protagonista del film "The Challenge of Chance", l'unico lungometraggio in cui abbia mai recitato come protagonista. La storia la sappiamo; il ventiquattrenne “Manassa Mauler” (51-5-8, 37 KO) chiude la pratica al terzo round, ponendo fine al regno di Jess Willard, in quello che è stato un autentico pestaggio che arbitro e secondi avrebbero dovuto fermare molto prima. Jess Willard si ritirò dal ring, salvo poi rientrare nel 1922 per alcune esibizioni senza verdetto. Nel 1923 torna per due match ufficiali; il 12 maggio batte Floyd Johnson per KO tecnico all’undicesimo, e il 12 luglio viene sconfitto per KO all’ottavo da Luis angel Firpo. Jess e Hattie ebbero 5 figli: 3 femmine e 2 maschi. La prima, Zella, nacque nel 1909, poi Frances, nata nel 1911. Il primo figlio maschio fu Jess Jr., nato nel 1913, seguito da un'altra figlia, Enid, nel 1914, e poi da Alan nel 1916. Nel 1921 vendettero la casa di campagna a Lawrence, Kansas, e Jess cambiò lavoro, entrando nel settore immobiliare. Jess Willard si guadagnò da vivere anche arbitrando incontri di wrestling, e nel 1933 apparve in una piccola parte in un film “L’idolo delle donne”, con Max Baer e Myrna Loy. Visse fino all'età di quasi 87 anni, morendo il 15 dicembre 1968.
Nel 2003 Jess Willard (25-7-2, 20 KO) è stato introdotto nella International Boxing Hall Of Fame di Canastota. Paolo Lantini



