Domani , venerdi', al palasport di Rezzato un campionato italiano dei welter imprevedibile e gonfio di emozioni
di Maurizio Roveri
Come essere dentro le pagine, o le immagini, di un thriller. In un mare di intensità emotiva tutta da vivere. Succederà venerdì sera. Al Palasport di Rezzato, Comune lombardo della Provincia di Brescia, il più popoloso dell’est bresciano.
Interpreti d’una sfida dura, vibrante, che promette scintille, aperta ad ogni soluzione saranno Antonio Licata, ferrarese, detentore “interim” della cintura italiana dei pesi welter e Michele De Filippo, pugliese di San Severo, il campione d’Italia della categoria, che nell’aprile scorso a causa di un serio infortunio - ad una decina di giorni dal match - non riuscì a difendere il suo titolo contro Licata a Ferrara. Conseguentemente il pugile estense affrontò il romano Patrizio Moroni, il quale dimostrò coraggio nell’accettare la sfida e anche sul ring ma, con un occhio chiuso, venne fermato giustamente dal medico, Virginio Di Legge, al settimo round. Moroni, peraltro già in chiaro svantaggio, non poteva proseguire. Sarebbe stato pericoloso per il campo visivo del ragazzo romano. In difficoltà nel vedere i rapidi e precisi destri del ferrarese.
Antonio Licata, l’11 aprile 2025, si guadagnò così, con merito e con una boxe apprezzabile, il titolo. Ad interim. Cioè, “nel frattempo”. Provvisoriamente, in attesa del pieno recupero (dopo l’intervento alla mano infortunata) di Michele De Filippo che era campione d’Italia in carica.
Ebbene: quella già tanto attesa battaglia fra pugili imbattuti, ora andrà finalmente in scena. Fra tre giorni. Nella serata organizzata dalla Promo Boxe Italia.
E c’è eccitazione, c’è energia, soprattutto c’è tensione prima d’una battaglia che si annuncia aspra e cruda per i protagonisti, coinvolgente per gli spettatori al palasport di Rezzato e per i telespettatori (il match sarà teletrasmesso sul canale di RaSport).
Ecco. Quando un combattimento per il titolo Italiano infiamma la gente. Già dall’intensa attesa. Le emozioni sono garantite. Bello.
E’ il tipo di sfida che storicamente eccita maggiormente il pubblico del pugilato. Da una parte la bella tecnica, la tattica, la scelta di tempo di Antonio Licata; dall’altra parte l’energia, l’intensità, il furore agonistico di un guerriero come Michele De Filippo.
La sapiente boxe di rimessa del ventiseienne ferrarese, pugile in ascesa che sa controllare le emozioni e le situazioni, non spreca colpi, abile difensivamente, aspetta il momento giusto per sorprendere chi gli sta davanti e mettere a segno pugni precisi. E anche potenti, particolarmente con il destro.
La carica, la vitalità, il coraggio del trentaquattrenne fighter pugliese, nato per attaccare, sempre, mettendo - e spendendo - tanta energia nelle sue serie impetuose di ganci.
Antonio Licata in una carriera professionistica cominciata nel luglio 2022 ha sostenuto 12 match. Tutti vinti. Quattro prima del limite.
Anche Michele Valentino De Filippo è salito sul ring 12 volte da Pro. Combattendo spesso in Toscana. Poi, il ritorno nella “sua” San Severo. E lì, sul ring di casa, al Palasport intitolato a Falcone e Borsellino, i suoi assalti tempestosi misero in grossa difficoltà Andrea Fontana. Che venne costretto a subire un KOT al quinto round.
Quella sera del 21 dicembre 2024 Michele De Filippo infiammò San Severo. Con la sua dodicesima vittoria in carriera, quella più importante. Indimenticabile. Diventando il Campione d’Italia dei welter (titolo che in quel momento era vacante).
Mario Loreni, leader della Promo Boxe Italia che organizza la serata, ritiene con la dovuta prudenza da 1X2 questo combattimento. Comunque ottimista sul successo di Licata, senza tuttavia sbilanciarsi. “Il più preparato tatticamente e fisicamente vincerà l’incontro”.
Roberto Croce, il Maestro della Ferrara Boxe, allenatore di Antonio Licata, assicura che il suo pugile è preparato bene, pronto alla sfida. “L’abilità tecnica di Antonio la conoscono tutti. E’ pugile bravo nell’interpretazione della boxe di rimessa. La sua boxe naturale. Avremo di fronte un fighter vero e proprio. Sarà un combattimento intenso e spettacolare”.
Anche Roberto Croce non si sbilancia. E dice “cinquanta e cinquanta”.
Però… qualcosa fa capire.
“De Filippo attacca con tanta continuità, e questa è la sua forza. Tuttavia, proprio questa continuità d’azione può portarlo a scoprirsi. E noi, in quei momenti, dovremo essere pronti”.
E conclude, Croce, quasi con una previsione: “E’ difficile che un match come questo finisca ai punti…”.




