Il manager dell'ex campione Wbo di pesi massimi Joseph Parker, l'abile Spencer Brown, afferma che il fallimento del test antidoping del suo allievo si è verificato per aver assunto una sostanza contaminata.
Il 33enne neozelandese sta affrontando una squalifica di due anni dopo che un test della Voluntary Anti-Doping Association (VADA) effettuato il giorno della sua sconfitta all'undicesimo round contro Fabio Wardley il 25 ottobre ha rilevato tracce di cocaina. Parker ha categoricamente negato ogni illecito, e lui e il suo team stanno lavorando instancabilmente per cancellare l'accusa infamante sul nome dell'ex campione dei pesi massimi WBO.
Fornendo un aggiornamento sulla situazione, Brown ha detto a iFL TV: " Joseph fsicamente sta bene ed è di buon umore. Era contaminato. Sappiamo come è successo. Tutti lo scopriranno a tempo debito. Sarà di dominio pubblico molto presto. È stato un periodo molto duro per Joe. "Sappiamo cosa è entrato nel suo sistema, ma certamente non è stato preso volontariamente . Ci vorranno ancora alcune settimane e tutti saprannodi cosa si tratta ."
Parker si è recato sulla Gold Coast, australiana a fine settimana scorsa per sostenere il suo amico Jai Opetaia mentre difendeva con successo il suo titolo IBF dei pesi cruiser con un ko all'ottavo round su Huseyin Cinkara. .
A Talk Sports Parker ha detto : "Inizi a chiederti :Perché ho preso quella tazza di tè?' Ci sono molte cose a cui pensare."Non avevo mai fallito un test antidoping in vita mia quindi è stata una sorpresa e uno shock...Ero devastato ! Devi fare tutti questi test antidoping volontari e li fai con scrupolo e poi all'improvviso, hai una sorpresa e uno shock per il fatto che fallisci mentre du appresti a combattere . Quindi, mi limiterò ad affrontare il processo per cercare di chiarire la cosa, e voglio tornare sul ring il prima possibile."



