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Interessante intervista rilasciata a George Ebro dall'allenatore cubano Pedro Diaz famoso per aver seguito all'angolo Miguel Cotto, Ruslan Chagaev e anche l'ex campione di arti marziali Vitor Belfort .
Dal gennaio 2016 è tornato ad allenare Guillermo Rigondeaux (17-0, 11 KO, 1 NC), e questo suo flash sulla possibile sfida ( ma evidentementre non ancora firmata ) contro Vasyl Lomachenko (9-1, 7 KO) a dicembre a New York City)illumina perfettamente la situazione attuale di un match che farebbe epoca.

Rigondeaux, e' campione supergallo WBA e dovrebbe salire di due categorie per affrontare il titolare ucraino dei superpiuma ,ma Diaz sembra più preoccupato delle intenzioni dell'organizzatore Bob Arum che del grande valore di Lomachenko
"In primo luogo, dobbiamo verificare le vere intenzioni di Bob Arum .Lui è un uomo d'affari, ed è bravo a parlare di un evento eccezionale senza averlo perfezionato. Stiamo parlando di un combattimento tra due campioni olimpici (due volte) che stanno facendo pugilato professionistisco. Un confronto vero,una lotta che solleva altre aspettative spettacolari rispetto a Mayweather e McGregor . Oggi non abbiamo certezze da parte della organizzazione e siamo in attesa di una risposta sulle nostre richieste .
Non sono preoccupato della differenza di peso .Abbiamo recentemente visto combattimenti a pesi intermedi, Kell Brook e Golovkin, Amir Khan e Canelo, ma né Brook né Khan hanno la qualità di Rigo. Lomachenko è un ottimo pugile rapido e preciso ma senza troppa potenza .Ritengo che Nonito Donaire(FOTO SOPRA) sia un pugile più difficile da superare e più complicato da colpire di Lomachenko. E' anche vero Lomachenko è cinque centimetri più alto di El Chacal , ma il mio combattente ha picchiato uomini alti come Marroquin, Donaire , Amagasa e andate a vedere cosa è successo .Qualcuno ha segnalato Rigondeux come un pugile noioso e monotono, ma questa gente non coglie è momenti più tecnici del mio atleta Un promoter può fare campioni, ma andare vicini a distruggere...