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Whyte insegue Fury… ma la sfida di Povetkin si presenta pericolosa

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In caso di vittoria, Dillian dovrebbe battersi con il vincente di Tyson Fury vs Wilder III, nei primi mesi del 2021


Il ring non è un campo dei miracoli dove può accadere ogni cosa. È un posto dove non puoi bluffare, quando sali quei gradini e passi attraverso le corde diventi l’uomo più solo del mondo, il più grande amico (o nemico) di te stesso.

È per questo che faccio fatica ad accodarmi ai bookmaker, inglese e americani, che danno Dillian Whyte chiaramente favorito contro Alexander Povetkin.
Favorito sì, ma non direi in maniera così netta.


Il britannico aspetta da una vita la grande occasione.

A volte gliel’hanno portata via. Altre è stato lui a rimandare il pacchetto al mittente.
Nell’aprile dello scorso anno, la Matchroom di Eddie Hern gli ha offerto quattro milioni di sterline per affrontare Anthony Joshua.
Lui ha risposto così: “Se vogliono un incontro serio, devono fare un’offerta seria. Quello che le persone devono capire è che cosa sia una grossa fetta di denaro per loro e cosa sia una grossa fetta di denaro per me. Sono due situazioni diverse. Non sto facendo l’arrogante, ma cosa rappresentano quattro milioni di sterline? Sono uno dei migliori pesi massimi del mondo, davvero. Non puoi offrirne 15 a Tyson Fury e pensare che io possa accettarne quattro. Volevano pagarmi con una cifra che per me è spazzatura”.

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Oggi sente di non potersi più permettere sdegno o rifiuti.
“Nell’ultimo anno la mia carriera, la mia credibilità, la mia intera vita è stata fatta a brandelli”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa dove ha parlato con rispetto per lo sfidante e lanciato la palla avvelenata nel campo di Tyson Fury: “Credo che batterà Wilder, uno che ha paura anche della sua ombra. A quel punto non penso che sarà così codardo da lasciare il titolo ed evitarmi”.

Qui occorre una doppia precisazione.
Se Whyte dovesse superare Povetkin potrebbe battersi con il vincente di Fury vs Wilder per il titolo WBC entro febbraio/marzo 2021. Questo lo dice il presidente Maurizio Sulaiman.

Ma è noto anche che Tyson Fury è più attirato da un doppio match allo stadio di Wembley contro Anthony Joshua, con una montagna di soldi a fare da sfondo, che alla difesa contro uno che negli ultimi tempi ha collezionato brutte figure.

Il 7 dicembre scorso Whyte ha affrontato Mariusz Wach in Arabia Saudita.
Un match imbarazzante. Due pugili decisamente fuori peso e molto lontani da una condizione accettabile. Due ex, con il fiato corto. Whyte, pesante, lento, incostante, ha subito troppi colpi da Mariusz Wach. Non si è presentato al meglio, ha sfiorato i 129 chili e ha pagato pegno. Ha avuto più di un problema contro il quarantenne polacco a fine carriera, uno che ha messo in casella la quarta sconfitta negli ultimi sei match.
È comunque tornato campione ad interim dei massimi, numero 1, sfidante ufficiale, avendo l’UKAD (l’agenzia antidoping britannica) chiarito la sua posizione e rivisto il primo verdetto di positività. E allo stesso tempo, vinta la causa in una Corte di New York contro il WBC, ha convinto anche il presidente Mauricio Sulaiman ad annunciare la possibilità mondiale. Dovesse vincere sabato notte, se la potrebbe vedere contro quello che sarà al tempo il campione in carica. Ma credo che l’epoca della velocità e del ritmo, sia ormai lontana. Qualcosa che prima c’era, oggi non si vede più. Se ne è andata via negli ultimi sei mesi. La linea magica è stata spezzata, credo sarà molto difficile recuperarla. Anche se le condizioni in cui si è presentato oggi al peso hanno dato fiducia ai suoi sostenitori, oltre sette chili più leggero dell'ultima volta e con un atteggiamento decisamente positivo.

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Alexander Povetkin compirà 41 anni meno di due settimane dopo il match. E questo è il primo problema. Non ha dato una grande immagine di sé nell’ultima esibizione, anche lui nella notte in cui Joshua si è ripreso il titolo da Ruiz in Arabia Saudita. E questo è il secondo.
Ha pareggiato contro Michael Hunter. A dirla tutta, per me, aveva perso.
L’americano aveva cominciato come se non ci fosse un domani. E neppure altri undici round. Povetkin era in difficoltà, a 40 anni aveva bisogno di tempo per carburare. L’altro non voleva darglielo, ma non riusciva a chiudere l’azione con un colpo decisivo.
E allora il russo macinava pugno dopo pugno la riscossa. Il gancio destro faceva danni seri, i colpi stretti mettevano in difficoltà il rivale e ne minavano la resistenza. La boxe di Povetkin era più concreta, migliore tecnicamente. Traiettorie precise e velocità di esecuzione generavano potenza. Quando il russo è in palla, gancio sinistro e diretto destro possono provocare guai seri.
Incontro comunque equilibrato. E sicuramente da elogiare. Questo per almeno cinque round, poi al giro di boa lo spettacolo perdeva lucentezza. Hunter pagava l’avvio a palla, Povetkin indirizzava la sfida su ritmi lenti a lui oggi più congeniali.
Settima ripresa da applausi. Scambi feroci. Il gancio largo di Hunter piegava le gambe di Povetkin. L’americano gli saltava addosso, scaricava tutto quello che aveva nei pugni. Ma l’altro reggeva e replicava.
Gli ultimi round erano giocati sul filo dell’incertezza. La stanchezza era tanta, i colpi a vuoto anche. Un pugno preciso in più, uno subìto in meno facevano la differenza.
Ultime due riprese di grande sofferenza per Povetkin, soprattutto la penultima. Incassava, soffriva, reagiva con orgoglio. Ma chiudeva in grande difficoltà.
Per i giudici finiva in parità. Io avevo tre punti per Hunter.
Povetkin ha un record di tutto rispetto, le uniche due sconfitte le ha subite in altrettanti incontri per il mondiale contro Anthony Joshua e Wladimir Klitschko. Ha punto pesante, orgoglio e determinazione. Sa già cosa significhi diventare campione del mondo.
Ma età e logorio fisico sono lì a mettere dubbi in chi deve avventurarsi in un pronostico.
Stasera Dillian Whyte proverà a legittimare quell’occasione mondiale che finora ha preteso solo a parole, penso che alla fine ce la farà. Ma dovrà faticare per portare a casa il risultato. Povetikin per lui è ancora un cliente scomodo.

 

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