Il 12 luglio 1986, all'Omni di Atlanta in Georgia, Evander "The Real Deal" Holyfield, al suo 12 incontro, sconfisse Dwight Muhammad Qawi ai punti con verdetto non unanime al termine di un incontro durissimo sulle 15 riprese, conquistando il titolo mondiale dei pesi massimi leggeri WBA, diventando il primo componente della squadra olimpica statunitense di Los Angeles 84 a laurearsi campione tra i professionisti.
A Los Angeles Holyfield vinse la medaglia di bronzo eliminato in semifinale da un verdetto di squalifica per un colpo basso nei confronti del neozelandese Kevin Barry, un piazzamento che gli stava stretto, visto che, con tutta probabilità, avrebbe conquistato l'oro.
L’incontro con Qawi, campione fortissimo, ostico e insidioso non fu per “Real Deal” una passeggiata.
Holyfield fu bravo ad contrastare la tenacia e la potenza di fuoco del più esperto campione combattendo a distanza ravvicinata.
Evander scattava improvvisamente colpendo Qawi con raffiche di pugni che, a volte, facevano schizzare via una sottile striscia di sudore dalla testa dell'avversario.
Dal canto suo, Qawi, vero nome Dwight Braxton, incassava i colpi senza cedere e continuava a pressare Holyfield, colpendolo ripetutamente al corpo e con larghi ganci alla testa.
Tuttavia, spinto dal tifo del pubblico, il ventitreenne Holyfield, originario proprio di Atlanta, riuscì alla fine ad avere la meglio sul combattivo Qawi grazie causando un vistoso gonfiore all'occhio del campione durante la quarta ripresa, per poi continuare a colpire proprio quel punto con colpi secchi e precisi.
Nessuno dei due pugili riuscì a prendere un chiaro vantaggio sull’altro.
Holyfield venne premiato (144-140, 147-138 e 141-143) per il maggior numero di colpi portati e per essere riuscito a mantenere un ritmo costante.
Un anno dopo, nella rivincita disputata a Las Vegas, Holyfield confermò la sua superiorità battendo Qawi, ormai ammorbidito, per KO alla quarta ripresa.











