
di Carlo Tartaglia
Poche ore fa a Londra, Billy Joe Saunders ha sconfitto ai punti lo sfidante Willie Monroe Jr, conservando il titolo WBO dei pesi medi. I giudici hanno premiato il pugile di casa con una decisione unanime con i punteggi di 117-111, 115-114 e 117-112.
E’ stato il match tattico e bloccato che era lecito attendersi da due counter-puncher poco propensi ad attaccare per primi e scoprirsi.
Nei primi 3 round è stato Saunders a farsi preferire anche se di stretta misura grazie alle sue migliori capacità atletiche, riflessi e spirito d’iniziativa. I due contendenti si sono studiati a lungo tra jab, finte e contro finte aspettando un errore dell’avversario per colpire di rimessa.
La quarta ripresa ha fatto registrare un taglio sopra l’occhio destro di Saunders causato da una testata apparentemente accidentale dello sfidante; il sangue ha dato coraggio a Monroe che è stato più attivo con jab e gancio destro aggiudicandosi probabilmente sia la quarta che la sesta tornata. Si è trattato quasi sempre di round tattici, caratterizzati dall’eccessiva prudenza dei due protagonisti.
Al giro di boa, Saunders ha iniziato a prevalere in maniera più chiara facendo uso della sua maggiore forza fisica e di qualche scorrettezza. Il titleholder WBO ha spesso spinto lo sfidante alle corde combinando overhand sinistro e gancio destro con cattiveria agonistica e aggiudicandosi i round 8, 9 e 10, mettendo così l’ipoteca sul match.
Nelle ultime due riprese, Monroe ha provato a snaturarsi proponendo finalmente una boxe un po’ più rischiosa ed offensiva secondo le indicazioni del suo angolo e portando a casa l’11esima ripresa. Troppo poco, troppo tardi.
Ogni pugile ha coraggio, ma del coraggio ci sono diversi gradi: all’americano di origini cubane è mancata l’audacia di rischiare il tutto per tutto, di aggredire, di provare a strappare il titolo mondiale dalle mani del campione. E’ impensabile vincere una cintura in trasferta se combatti in difesa quasi tutto il match.
Saunders ha controllato gli ultimi 3 minuti della sfida, conservando il titolo dopo un match avaro di emozioni. Al suono della campana finale, è stato proprio il campione a cercare Monroe per abbracciarlo e scusarsi per la condotta antisportiva del pre-fight. Saunders ha mostrato la stessa sportività anche con gli uomini d’angolo dello sconfitto, comportandosi finalmente da degno interprete di un’arte nobile come è la boxe.
Dopo l’annuncio della decisione dei giudici, Billy Joe Saunders ha preso il microfono ringraziando pubblico e avversario, poi l’ha passato a suo figlio, protagonista del bizzarro incidente alle operazioni di peso che vi avevamo descritto e mostrato ieri. Il piccolo Stevie Saunders, con la spontaneità che è propria dei ragazzini si è scusato con Monroe: “Scusa per il pugno nelle palle”, ha detto strappando una risata a tutto il pubblico.




