Lo sconfitto protesta a torto
Meritata vittoria ai punti di Shawn Porter su Adrian Granados al Barclays Center di NewYork con annessa conquista del titolo di sigla Silver WBC da parte del trentenne nato nell'Ohio e residente a Las Vegas. Granados l'ha presa davvero male ma ha torto perché il match non è mai stato da considerarsi in bilico. E' stata una battaglia che non riusciamo a considerare davvero bella ma comunque dura sì. Il ritmo impresso dai due all'inizio è stato pazzesco, impossibile da sostenere fino in fondo e infatti quel ritmo lo si è poi ritrovato solamente a sprazzi. Porter ha come sempre cercato di imporre la corta distanza, Granados l'ha accettata subito e nella frenesia di portare colpi la precisione è andata un po', come si dice a farsi benedire. La differenza fra i due, anche evidente, è che Porter sa dove mettere le mani quando è "dentro", lavora al corpo poi alza la mira e, rispetto a Granados, ha una mobilità sul tronco molto migliore, e in assoluto pregevole, che lo porta fuori dai guai nella maggior parte dei casi. Sia il primo che il secondo round sono terminati con dei destri quasi sul suono del gong che hanno messo la firma alla prevalenza di Porter. Il 28enne Granados, proveniente da Chicago, accetta gli scambi troppo a viso aperto senza curarsi della difesa, è un ottimo incassatore ma è anche vero che la pericolosità di Porter proviene dalla continuità e non dalla potenza. Granados ha vinto la sesta ripresa grazie a tre destri molto belli in una fase in cui da un paio di riprese Porter aveva rallentato andando a spasso per il ring e prendendo l'iniziativa solo a tratti, quando è tornato ad attaccare il match non è più uscito dalle sue mani tranne che negli ultimi due round quando è apparso molto affaticato e Granados ha fatto lui il match. Ma anche lui, pur prevalendo, era troppo stanco per giungere a quella vittoria prima del limite che era il solo modo, arrivati a quel punto, per portare a casa il match. Del resto per battere una dinamo come Porter non basta un pugile che regga il suo ritmo m serve uno che oltre a possedere un jab scoraggiante abbia anche una potenza che lo faccia rispettare. I tre gudici hanno dato un cartellino di 117-111 che era esattamente il nostro.




