
Sabato a Bilbao, infuocato titolo spagnolo dei welter tra il detentore mancino di Palma de Mallorca, il 31enne Josè Del Rio (26-6-0; 7 ko), e l’imbattuto sfidante di casa, il 25enne Kerman Lejarraga (23-0-0; 19 ko), un vero e proprio idolo basco, capace di attirare folle immense ai propri match. L’atmosfera che accoglierà in campione sarà prevedibilmente non troppo ospitale, poiché la storica avversione basco-spagnola non conosce soste e sarà curioso vedere come gli spettatori accoglieranno l’eventuale presenza sul ring della bandiera nazionale e l’esecuzione dell’inno…Sempre che ciò avvenga!
Kerman Lejarraga è un pugile giovane, potente, in possesso di buona tecnica e di una grande carica agonistica per cui i suoi match sono sempre assai spettacolari. Quest’anno ha stretto un accordo con il manager italo-statunitense Lou Di Bella per tentare l’avventura a “stelle-e-strisce” (ha già combattuto e vinto negli Usa), forte delle alte posizioni europee e mondiali raggiunte. José Del Rio è un dignitoso pugile, coraggioso e tenace, ma ha già chiaramente evidenziato i suoi limiti e il nostro Orlando Fiordigiglio, il 10 gennaio 2015 ad Arezzo, lo mise facilmente ko in due round, per la cintura europea.
Unico dubbio: la prestazione sostenuta da Lejarraga contro il panamense Azael Cosio, pugni di ferro ma mascella di vetro, in Luglio in Cantabria; in quell’occasione il basco ha vinto per ko al 3° round, però dopo essere stato a sua volta ad un millimetro dal baratro in apertura di match. Un normale incidente di percorso o il campione di Bilbao ha per la prima volta messo in mostra una “crepa”? Del Rio potrà dare una risposta importante a questo interrogativo.
Per ora l’unica certezza che una “marea” di spettatori riempirà l’Arena di Bilbao e certamente non si annoieranno.



