
Di Carlo Tartaglia
Sabato sera ad Edimburgo, il talento scozzese Josh Taylor (10-0, 9 KO) affronterà l’ex campione messicano Miguel Vazquez (39-5, 15 KO) in un incontro piuttosto interessante nei superleggeri.
STELLA NASCENTE VS VETERANO
E’ un classico della boxe quello di mettere di fronte un giovane talento e un veterano ex campione; si tratta agli occhi dei match-maker di un rischio calcolato che mira a far lavorare duro e far crescere il ragazzo in rampa di lancio che viene messo alla prova dal veterano ma ne esce rafforzato e con un nome importante sul palmares. In genere, i match-maker azzeccano la scommessa, ma qualche volta il ‘vecchio’ pugile riesce a sovvertire il pronostico e ad usare la propria esperienza per dare una lezione al suo giovane avversario. Staremo a vedere cosa accadrà questa volta.
LA GIOVANE PROMESSA
Josh Taylor è scozzese, ha 26 anni e un record di 10 vittorie (9 per KO) maturato in poco più di 2 anni da professionista. Lo chiamano The Tartan Tornado. E’ mancino, rapido, ha colpo d’occhio e potenza, finora ha dominato gli avversari a qualsiasi distanza e con soluzioni tattiche diverse. Nel suo ultimo match ha stravinto il derby tra prospect britannici battendo prima del limite il temuto puncher inglese Ohara Davis; contro Vazquez farà un ulteriore passo avanti in termini di qualità di competizione. L’obiettivo di Josh è lanciarsi ai vertici delle classifiche mondiali per ottenere al più presto un’occasione iridata.
IL VETERANO SCORBUTICO
Miguel Vazquez, detto El Titere, ha 30 anni e una carriera ben più lunga rispetto a quella del suo rivale. Professionista dal 2006, ha tenuto per 4 anni di fila la cintura IBF dei pesi leggeri prima di perderla a seguito di un’ingiusta decisione contro Mickey Bey a Las Vegas. Vazquez è un messicano atipico: non è il classico pressure fighter bensì un pugile scorbutico che lega spesso e si affida ad uno stile apparentemente scoordinato e senza un ritmo preciso per prevalere. La sua boxe risulta difficile da decifrare per l’avversario e a volte frustrante anche per il pubblico che vorrebbe più azione e meno pause. In ogni caso, El Titere non ha mai perso prima del limite in 44 match, conosce diversi trucchi per rallentare e spezzare il ritmo e queste caratteristiche potrebbero complicare la vita al giovane Taylor.

SCENARI TATTICI
Non è facile prevedere che tipo di match sarà, più semplice è immaginare cosa entrambi i pugili cercheranno di fare sul ring. Taylor eccelle in velocità, potenza e tempismo, per vincere dovrà boxare da fuori evitando l’astuzia del suo avversario nel corpo a corpo usando il proprio gioco di gambe e alzando il ritmo con le sue serie saettanti.
Vazquez, che a inizio carriera ha condiviso il ring con campioni del calibro di Canelo Alvarez e Tim Bradley, cercherà di annullare il deficit tecnico e di talento accorciando la distanza e legando spesso per frustrare e destabilizzare il pugile scozzese.
Rischio calcolato per il talentuoso Taylor o scioccante sorpresa? Noi propendiamo per la prima ma la risposta ce la darà il ring di Edimburgo.



