(Claudio "Serpiente" Echegaray)
Ieri notte, sul ring del Toro Club di Cordoba, il 28enne imbattuto supergallo mancino di casa Claudio Echegaray (20-0-1; 10 ko) ha vittoriosamente difeso il titolo Latino Wbc della categoria surclassando ai punti Jeremia “el Gaucho” Ulibarre (7-5-1; 1 ko), di Buenos Aires, con tre unanimi cartellini di 99 a 91.
Echegaray, soprannominato “Serpiente”, ha confermato di essere un pugile di ottime qualità anche se forse i suoi tanti tifosi si attendevano una prestazione più spettacolare e magari il successo per ko contro un rivale a lui nettamente inferiore. Il cordobense si é invece limitato a dominare la contesa, praticamente senza subire neppure un colpo dello sfidante, con la mente già rivolta ai prossimi impegni che, si dice, potrebbero essere assai importanti.
“Serpiente” Echegaray, omonimo di un ottimo pugile argentino degli anni 80/90, Victor Echegaray, ha alle proprie spalle una vita assai tribolata e povera. Entrò per la prima volta in palestra per caso a 16 anni, quando viveva ancora a San Luis. Mentre passeggiava vide l’insegna di un club dilettantistico e mise la testa dentro per semplice curiosità, rimanendone incantato. Non aveva neppure i pochi soldi per pagare la retta mensile, però il maestro intuì che c’era qualcosa di speciale in quel ragazzino e gli propose allora di aiutarlo a fare le pulizie giornaliere...
Ora, in Sudamerica, é già "qualcuno”. A lui il compito di continuare a scrivere questa fiaba.



