
Strano episodio ai Campionati Nazionali Youth di Avellino.
Semifinale 64 kg.
Angolo rosso Salvatore Campanile della Puglia-Basilicata, angolo blù Federico Di Paola della Toscana.
Mancano trenta secondi alla fine del terzo round. Campanile centra in pieno volto Di Paola con un diretto destro, il pugile toscano sfiora appena il rivale con il destro di rimessa.
L'arbitro siciliano Roberto Leone conta Campanile. Cioè colui che il colpo l'ha portato, non subito. Il pugliese protesta, poi aspetta la fine del conteggio. A quel punto l'abitro ferma il match e dichiara la sconfitta per RSC, cioè kot, cioè a suo avviso Campanile non era più in grado di continuare oppure ha giudiato che l'incontro stava diventando pericoloso per lui.
Una scelta penalizzante in maniera imperdonabile per il pugliese che si è visto privato della possibilità di portare a termine il combattimento.
Il kot non trova giustificazioni. È solo un pesante errore.
In finale Federico Di Paola, che è bene precisarlo non ha alcuna colpa della scelta errata dell'arbitro, ha perso per RSC 2 contro Alessandro Casamonica.
Il match l'abbiamo visto in tv su FPILive e abbiamo avuto modo di fermare l'immagine e rivedere più volte la scena incriminata.



