L’intervista rilasciata ieri dal senatore Manny Pacquiao al Philippine Star sta facendo il giro del mondo attraverso i media e i social. Per la prima volta il sei volte campione in altrettante categorie di peso manifesta la sua delusione che gli deriva dall’esercizio del suo impegno istituzionale al Senato.
Pacquiao è stato un attivo parlamentare nel battersi a favore della popolazione più povera e soprattutto per la regione del Mindanao ha presentato numerosi disegni di legge , alcuni importanti in campo sanitario, ma ha raccolto ben poco :

-Mi sento costernato, scoraggiato e deluso. Non so se mi ricandiderò nelle elezioni del 2022. Non sono abituato a fare politica in questo modo . Mi trovo di fronte a muri invalicabili - Sottoliea il Pacman- dove appare evidente che non esiste la volontà di operare seriamente a favore della popolazione meno abbiente . C’è mancanza di sincerità e di sensibilità. Non è il mio mondo . Io mi sono impegnato in prima persona ( Pacquiao è il senatore che ho investito di più con i propri mezzi personali nella costruzione di villaggi per i poveri e anziani) ma non basta . Si può fare molto per chi ha bisogno, ma non lo facciamo-"
Pacquiao, che compirà 39 anni il mese prossimo. Si è battuto a favore del presidente Rodrigo Duterte, che ha instaurato un clima molto ostile per i trafficanti di droga che dilagavano nel paese solo 5-6 anni fa ma ha incassato tante critiche dall’opposizione e da parte della stampa nazionale e del continente asiatico. E pensare che il presidente Duterte ha dichiarato pubblicamente che sosterrebbe Pacquiao se volesse avanzare la candidatura come prossimo capo dello stato-



