
A diciotto mesi dal suo ultimo incontro disputato torna sul ring uno dei migliori talenti, ancora non compiutamente espressi, del circuito professionistico.
Stiamo parlando del 25enne peso welter Jose "Mercilles" Benavidez Jr (25-0) che combatterà, contro rivale da definire, nel sotto clou della riunione organizzata dalla Top Rank il 3 febbraio a Corpus Christie, imperniata sul mondiale dei s.medi WBO tra il detentore messicano Gilberto "Zurdo" Ramirez (36-0) e il ghanese Habib Ahmed (26-0-1).
Da dilettante Benavidez fu il rivale per antonomasia di Frankie Gomez (medaglia d'argento ai mondiali di Milano 2009), altro magnifico elemento, ennesimo esempio negativo di un pugile che purtroppo ha dissipato malamente il suo grande talento.
Nel 2010, a solo 18 anni, Benavidez passa professionista con la Top Rank di Bob Arum che lo guida magistralmente sino alla conquista del mondiale "ad interim" s.leggeri WBA avvenuta nel 2014 grazie alla vittoria ai punti sul californiano Mauricio Herrera.
Dopo una comoda difesa contro il messicano Jorge Paez Jr, Benavidez viene designato dalla WBA, co-challanger assieme a Michele Di Rocco per il vacante titolo "regolare".
Problemi a rientrare nei limiti di peso dei s.leggeri costringono però "Mercilles" a passare nella categoria superiore dei pesi welter.
Ma a frenare la definitiva ascesa ai vertici mondiali di Benavidez sono però i cronici problemi di fragilità delle sue mani, operate in più di un occasione che gli hanno imposto questo lungo periodo di stop.
Nel frattempo Benavidez ha potuto festeggiare la conquista del titolo mondiale di suo fratello David, diventato campione s.medi WBC a soli venti anni lo scorso 8 settembre a Las Vegas grazie alla vittoria ai punti sul rumeno Ronald Gavril.
Ora, mani permettendo, toccherà a lui bissare i successi di David, fresco di rinnovo contrattuale con il promoter di origini uruguayane Sampson Lewkowitz.
Max



