
Due brani molto diversi con soggetto il pugilato
Nel settembre scorso a Pesaro nel corso del Festival della Letteratura Sportiva fu presentata la seconda edizione del mio libro Gong, edizioni Bradipolibri, aggiornato al 16 settembre dell'anno in corso e la pubblicità utilizzata in quella occasione parlava di musica dei guantoni dato che l'evento si teneva nella città natale di Gioacchino Rossini e che io sono un direttore d'orchestra. Un po' una forzatura forse, però sono molti i musicisti che amano la boxe anche se la domanda che mi sento più spesso fare da chi viene a conoscenza della mia passione è: "ma come si può amare la musica e nello stesso tempo uno sport così brutale come il pugilato"? Ma spesso chi lo chiede di boxe nulla sa nè nulla capisce.
Eppure la musica con la boxe si è incontrata in almeno un paio di occasioni. Nel 1953 al XVI Festival Internazionale di Musica Contemporanea, evento annuale di grande importanza poi confluito nella Biennale come Biennale Musica, fu rappresentata scenicamente "Partita a pugni" su musica di Vieri Tosatti e libretto di Luciano Conosciani che ha come soggetto un incontro di pugilato. In realtà l'allora 33enne compositore romano non avrebbe voluto una rappresentazione scenica tipo opera ma un "dramma da concerto in una introduzione e 3 rounds per soli coro e orchestra" ma tant'è, gliela fecero in diversi posti come opera fino a quando si seccò e ne proibì l'esecuzione in tal forma. Dopo la morte di Tosatti, avvenuta nel 1999, solo il teatro di Budapest l'ha riproposta nel 2000 e ancora una volta in forma scenica! L'azione si svolge in una palestra della periferia romana dove il pugile Palletta, idolo della folla, deve incontrare un altro pugile chiamato solo Secondo pugile e lo domina e mortifica per 2 round per poi finire inopinatamente K.O. nel terzo sull'ultimo colpo disperato dell'avversario scatenando le ire della folla che invade il ring prendendosela con tutti compreso Palletta e l'arbitro, ovviamente definito "cornuto". Il testo è in gran parte in vernacolo, ci sono le raccomandazioni dell'arbitro, i conteggi, gli sfottò di Palletta all'avversario, la paura del rivale, i commenti salaci della folla. L'interprete di Palletta fu il celebre baritono Rolando Panerai che ha ora 93 anni, il suo avversario il ben noto tenore Agostino Lazzari, l'arbitro l'attore Omero Gargano mentre il direttore d'orchestra era un'altra celebrità, Nino Sanzogno, che dirigeva l'Orchestra e il coro del Teatro Fenice di Venezia. La musica, soprattutto nelle parti corali e in quelle più concitate ricorda abbastanza quella di Igor Stravinski, ospite frequente del Festival e che riposa nel cimitero dell'isola San Michele proprio a Venezia. Se vi viene la curiosità di ascoltare questo lavoro, che dura meno di 20 minuti, lo trovate a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=fvP9CH6bPeE
Un altro esempio di incontro fra boxe e musica ci viene dal brano "Match" del compositore argentino Mauricio Kagel (1931-2008), un compositore considerato in vita di estrema avanguardia ma dotato di spirito particolare e di un certo senso dell'umorismo e del grottesco. Match è un brano del 1966 per due violoncelli e percussione in cui i due violoncellisti rappresentano i due pugili e sono posti uno di fronte all'altro con in mezzo la percussione che rappresenta naturalmente l'arbitro. Qualche anno fa a Brescia io stesso organizzai una esecuzione di Match con qualche aggiunta scenica costringendo i due violoncellisti a mettersi dei pantaloncini da boxe e ad entrare in scena con dei veri guantoni mentre io e mia moglie fungevamo da secondi. L'entrata fu fatta sulla celebre colonna sonora di Rocky. Il materiale pugilistico mi fu gentilmente fornito da Mario Loreni tramite la Mariani Boxe. Match rispetto a Partita a Pugni è sicuramente di ascolto più difficile per un non addetto ai lavori ma può essere divertente. Lo trovate a questo link https://www.youtube.com/watch?v=8hnJzwI3-fs&t=658s



