logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Il pugilato é il pugilato, il calcio é il calcio

Scartabellando tra vecchi articoli, sotto gli occhi mi é capitato questo e l'ho trovato di assoluta attualità. Quando lo scrissi, oltre tre anni fa, l'Italia era stata eliminata dai Mondiali di calcio in Brasile. Nessuno immaginava che oggi avremmo guardato quella scialba eliminazione quasi come un successo, visto che ai prossimi neanche ci saremo...Un monito per tutti gli sport azzurri, pugilato in testa...Attenzione, perché al peggio non c'é mai fine! Da ciò, altre considerazione e l'inevitabile "riciclo". Portate pazienza...

Gualtiero Becchetti

 

Pugile

(25 giugno 2014)-L’eliminazione dell’Italia ai Mondiali di calcio brasiliani è uno degli argomenti del giorno nella nostra penisola, afflitta da un’infinità di guai ma comunque sempre apparentemente più sensibile ai disastri dei nostri eroi del pallone che non a ciò che effettivamente ammorba la vita di tutti.
Nessuno scandalo o moralismo.
E’ sempre stato così e sempre sarà così. Forse è persino giusto o almeno comprensibile. Noi esseri umani, fragili e instabili, cerchiamo d’istinto qualcosa che ci strappi almeno per un po’ a tante cose frustranti o dolorose; il foot-ball è una di queste. Serve ad incazzarci “a vuoto”, a smoccolare al destino e al mondo per poi rientrare nella realtà “reale” come alunni durante un intervallo sfrenato con i compagni di scuola, tra un’interrogazione finita male e un compito di matematica consegnato “in bianco”.

“Panem et circenses”, dicevano a Roma, ossia, per tenere buono il popolo, gli si dia pane e spettacoli nelle arene e penserà ad altro…”Tre F”, sostenevano i Borboni nel Regno delle Due Sicilie: feste, farina, forche…E il risultato era il medesimo.

Gli appassionati di boxe hanno uno “storico” conto in sospeso con il calcio, al pari degli amanti di qualsiasi altra disciplina sportiva; si sentono emarginati, poveri, trascurati…Si sentono portabandiera di quegli sport “minori” che interessano soltanto “se e quando” si vince alla grande, altrimenti vengono rinchiusi nel cassetto più scomodo dell’armadio a nutrirsi delle briciole “pallonare” che, messe tutte insieme, pesano molto meno di quanto gli undici in maglia azzurra guadagnano in un anno. Poi, se i “minori” compiono qualche impresa, in un angolino dei giornali o in una brevissima parentesi televisiva, tra le storie di cuore, sesso, alcol e corna dei calciatori, allora fa capolino per un attimo il loro nome.

Fine.
Tutto qui…

Ma è stato e sarà sempre così, a meno che le cose non cambino radicalmente e di ciò dubito in maniera pressoché totale. Il discorso sarebbe lunghissimo, forse noioso, sicuramente senza risultati. Se manca la cultura, compresa quella sportiva, il nostro continuerà ad essere un Paese di sportivi a sedere, alcuni dei quali in vana ricerca negli stadi (talvolta persino con violenza demenziale), delle risposte che non trovano nella vita. Come tutti coloro che amano il pugilato e varie altre discipline (calcio compreso), spesso ingoio le parole e la rabbia che mi gorgogliano dalla pancia nel constatare l’abisso economico, mediatico, morale che separa tanti atleti di valore dai similari che tirano calci al pallone. Ma mi sforzo di tacere, perché sono consapevole che cadrei nei soliti luoghi comuni, nelle barbose lacrimate fatte tra noi, nei paragoni e nelle differenziazioni ormai note anche ai muri…

Il pugilato è il pugilato, il calcio è il calcio.

Non i campioni (sarebbe legittimo!), ma pure gli imbarazzanti divetti di cartavelina, con tanta spocchia e poche palle, continueranno a intascare cifre da marziani, a riempire le pagine di cronaca rosa, a cornificarsi a vicenda, a gettarsi urlanti sui prati come lenzuoli da bagno e senza vergogna per ogni alito di vento che spiri nei dintorni, a ripetere sempre le stesse cose ai microfoni, come polli d’allevamento nutriti a ostriche e tartufo, ma spesso afflitti da una pochezza sconcertante di argomenti e di idee. Ad essere, insomma, ciò che già sono.

I pugili (e i rappresentanti degli altri sport “minori”), invece, continueranno a guadagnare poco, a sottrarre tempo al lavoro “vero” e alla famiglia, a faticare, sudare, soffrire; a vincere poco e a perdere spesso, perché sono fatti così. Snobbati, ma a testa alta. Semisconosciuti, ma con onore. Vincitori, ma non pavoni. Sconfitti, ma sempre con onore. Emarginati “fuori”, ma ricchi “dentro”. Con tante storie da raccontare, ciascuno a modo proprio perché non necessitano di suggeritori. Con poche veline intorno, ma tanti valori interiori.

Nel mia vita ho avuto la fortuna di conversare con un’infinità di atleti, stellari e microscopici, e ho maturato una certezza: più lo sport è duro e difficile, impregnato di sudore e sofferenza per davvero e non chiacchiere (Mamma mia…Qui a Rio sono 32°! Come faranno con un caldo così insopportabile?.. Non so, provate a chiedere ad un maratoneta o ad un pugile che ha fatto 12 round…), ebbene, più è presente profondità di pensiero e dignità.
Questa è la differenza. Questo è e deve essere l’orgoglio dei “minori” rispetto agli incolmabili privilegi del calcio. Su questo piano si può e si deve vincere; perché altrimenti le scuole continueranno a non avere palestre, a non educare a sufficienza allo sport e il modello per i sogni dei bambini sarà il fasullo campione calcistico di turno e non il ciclista che scale montagne e arriva ultimo (ma arriva…), prendendo a morsi non un avversario, bensì la tremenda sofferenza di una giornata storta e neppure il pugile che pur di raggiungere il suo sogno è disposto a giocarsi tutto, talvolta persino troppo.

Non si vive di solo pane. No, proprio no.

Lo sport educa e forma, ma deve avere portabandiera degni, credibili, capaci di lottare solo per la gioia di lottare.
Tantissimi nostri portabandiera, ai quattro angoli del mondo, sono così.
Se il mondo lo capirà, diventerà migliore. E non solo nello sport.

https://gualtierobecchetti.wordpress.com/2014/06/

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 1693 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go