A Buenos Aires brillano le giovani "stelle" di Romero, Veròn, Sosa e Pachado
Gualtiero Becchetti
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Sul ring di Buenos Aires, ieri notte il 28enne imbattuto superleggero beniamino di casa Neri Ariel Cruz “El Maldito” Romero (10-0-0; 6 ko) ha sconfitto per ko al 4° il 25enne Martín Nicolás “El Guapo” Matamala (9-5-0; 2 ko). Romero fa parte della schiera dei pugili argentini in ascesa e che nutrono la speranza di conseguire credibilità internazionale in un prossimo futuro. A porre fine al breve ma intensissimo combattimento, seguito con grande partecipazione dal numeroso pubblico, è stata la perfetta combinazione di due fulminanti e consecutivi ganci sinistri al fegato che hanno fatto crollare al tappeto Matamala, già contato in piedi alla prima ripresa, sino al “10” dell’arbitro Rodolfo Stella.
Nel sotto-clou, altri giovani molto interessanti.
Il 25enne welter Luis Alberto “Lucho” Verón (10-0-0; 4 ko), ha mantenuto integro il proprio record superando ai punti in otto round il 27enne Jonathan Rubén “La Maquinita” Vázquez (10-6-1; 2 ko), mentre Sergio Martín Sosa, 23enne peso piuma di notevole talento e pure imbattuto (8-0-0; 1ko), ha dominato ai punti Rolando Damián “Pamperito” Peña (3-3-0).
Un parola in più per il debuttante superleggero 21enne Jonathan Gabriel “Chinchu” Pachado, molto popolare in Argentina per l’altissima percentuale di vittorie prima del limite conseguite nella carriera dilettantistica. Non si è smentito e ha battuto per kot al 2° round il coetaneo Germán Exequiel Rueda, atterrandolo con un terribile gancio sinistro e facendo volare l’asciugamani dal suo angolo. Su di lui si appuntano molte attenzioni di vari manager e organizzatori, anche dall’estero.