Apprendiamo ora con colpevole ritardo della morte del s.leggero colombiano, residente in Italia, Guillermo "Panterita" Mosquera (42-10-3), pugile che aveva raggiunto notorietà e una discreta quotazione internazionale combattendo nel soro paese tra il 1990 e il 2000.
Professionista dal 1985 arrivò in Italia nel 1986 affidandosi alla gestione del manager romano Renzo Fridardi.
Una striscia di incontri vincenti e convincenti non sfugge all'attenzione della Total Sport di Roberto Sabbatini che lo mette sotto la sua ala protettiva inserendolo nella maggior parte delle riunioni internazionali da lei organizzate.
Nonostante una sconfitta per squalifica contro lo scorbutico francese Lofty Ben Sayel, Mosquera nel 1990 raggiunge l'apice della carriera conquistando il titolo internazionale WBC battendo ai punti per SD l'argentino Eduardo Benevent.
La sconfitta contro Rodolfo Aguilar dell'anno successivo ne ridimensiona però le ambizioni di vertice e dopo qualche match di routine Guillermo si trasferisce in Australia dove si toglie la soddisfazione di battere Lovemore Ndou, futuro campione mondiale dei leggeri IBF.
La sua carriera termina nel 2012 e torna in Italia dove lavora come insegnate in alcune palestre.
Ai primi di dicembre un male incurabile lo porta via dall'amore della famiglia e dal ricordo degli appassionati.
Riposi in pace

Professionista dal 1985 arrivò in Italia nel 1986 affidandosi alla gestione del manager romano Renzo Fridardi.
Una striscia di incontri vincenti e convincenti non sfugge all'attenzione della Total Sport di Roberto Sabbatini che lo mette sotto la sua ala protettiva inserendolo nella maggior parte delle riunioni internazionali da lei organizzate.
Nonostante una sconfitta per squalifica contro lo scorbutico francese Lofty Ben Sayel, Mosquera nel 1990 raggiunge l'apice della carriera conquistando il titolo internazionale WBC battendo ai punti per SD l'argentino Eduardo Benevent.
La sconfitta contro Rodolfo Aguilar dell'anno successivo ne ridimensiona però le ambizioni di vertice e dopo qualche match di routine Guillermo si trasferisce in Australia dove si toglie la soddisfazione di battere Lovemore Ndou, futuro campione mondiale dei leggeri IBF.
La sua carriera termina nel 2012 e torna in Italia dove lavora come insegnate in alcune palestre.
Ai primi di dicembre un male incurabile lo porta via dall'amore della famiglia e dal ricordo degli appassionati.
Riposi in pace




