
Andrea Scarpa è in corsa per diventare il sesto pugile italiano a vincere il titolo dell’Unione Europea dei superleggeri. Una cintura che è stata conquistata l’ultima volta da Michele Di Rocco nel 2012 ed è indubbiamente ora che torni nel nostro paese.
Andrea combatterà il 20 gennaio nel comune francese di Lavallois Perret nella regione dell'Île-de-France al Palais des Sport Marcel Cerdan contro il campione in carica il 29enne Franck Petitjean. Un match che è alla portata del torinese-foggiano che fisicamente avrà innegabili vantaggi sul mancino d’Oltralpe , un incontrista senza troppa potenza nei guantoni.
Andrea si è allenato con grande impegno presso l’Opi Gym di Milano sotto la guida dei suoi maestri Antonio Di Renzo e Alberto Calandretti . Non è stato facile conciliare lunghe ore di palestra con la gestione del suo Cocktail Bar DDR in via Berthollet, 9 a Torino ma a dieci giorni dalla sfida l’ex campione italiano e Wbc Silver è soddisfatto :
- Sono molto appagato dalla mia preparazione che completerò nelle prossime ore per poi entrare nella fase di scarico. La Opy Gym e i miei maestri mi hanno dato il miglior supporto possibile. Ho fatto molte riprese di sparring con un campione come Emiliano Marsili , poi Randazzo, Perulli ed Esposito e mi sento veramente bene. Definisco completo in ogni settore il mio allenamento per questo match con tante ripetute, tecnica e fondo .
Nel 2017 hai raccolto due promettenti vittorie e probabilmente allontanato il ricordo della sconfitta con Ohara Davies a Wembley nel 2016 :
- Sicuramente mi sento un pugile nuovo . Ora sono mentalmente più forte di quella sera . Non ritengo però una sconfitta dolorosa quella con Davies. Gli ho tenuto testa per 12 round e non sono stati in molti quelli che ci sono riusciti. Sinceramente nella parte centrale del match pensavo addirittura di poter vincere , ma non è stato così. Quella esperienza mi ha spinto ad impegnarmi ancora di più e a rafforzare la convinzione che posso dare ancora tanto e migliorare molto. Questo il mio manager Cherchi lo sa perfettamente e ha accettato questa sfida con grande ottimismo-

PetitJean è un elemento molto sfuggente , dotato di precisione e di una scelta di tempo notevole, Come intendi affrontare questo mancino decisamente più basso ?
-La mia altezza è sicuramente un vantaggio ma io conto sulla determinazione e la pesantezza dei colpi. Il francese si muove molto, schiva ben ma non gli piace prendere colpi e io non ho nessun problema con i mancini.Ho i colpi giusti per questo genere di avversario e nei test match in palestra con Marsili mi sono piaciuto molto . E'stato importante confrontarmi con colleghi di questa caratura e quindi sono pronto a tutto. Non avrò problemi se il pubblico mi tiferà contro. Sono determinato a fornire una performance di rilievo che dedicherò al miei allenatori, alla famiglia Cherchi e alla mia fidanzata Gloria che sarà a bordo ring con qualche amico. Voglio riportare quella cintura in Italia .



