Stavolta, con la ripubblicazione di questo breve testo, faccio soltanto un breve saltello all'indietro, ad appena un anno fa, quando si era ormai alla vigilia delle quadriennali elezioni federali. Non era un articolo, ma piuttosto uno sfogo personale. Lo rinnovo. E' facile intuire il perchè...
Gualtiero Becchetti
(21 Gennaio 21, 2017)- Guardatemi!
Guardatemi bene, voi che parlate, parlate, parlate…Voi che combattete tra sedie e poltrone, tra le urne e le schede. Sì, guardatemi bene!
Io sono un pugile famoso, ricco e pieno di gloria. Ma il mio viso e il mio sangue non sono diversi da quello di tanti altri sconosciuti pugili che si battono sui ring del mondo nel silenzio e nell’indifferenza di tutti.
La boxe non dovrebbe essere così, ma talvolta lo è! La boxe dovrebbe essere nobile arte, eleganza, destrezza, velocità, fantasia…Ma è anche sangue, dolore, paura.
La boxe siamo noi, lo siamo stati e lo saremo. Noi, l’ultima ruota del carro che non sappiamo di essere la prima.
Guardatemi! Guardatemi bene…
Quassù ci sono io e vicino il mio avversario e l’arbitro.
Solo, accanto ad altre solitudini.
Sapete cosa significa essere soli?
Conoscete il sapore del sangue e del sudore tra le labbra e il paradenti?
Conoscete la mancanza d’aria e il cuore che sembra spezzarsi?
Conoscete l’angoscia di dieci secondi che paiono dividere la vita dalla morte, il successo dal fallimento?
Conoscete le notti in bianco scacciando nel buio gli incubi che m’assalgono?
Conoscete la fame e la sete, la rinuncia a gran parte della giovinezza?No.
Non li conoscete.
Non li conoscete perché laggiù nella vita da pugile e quassù ci siamo io e il mio avversario.Basta.
Al massimo ne avete sentito parlare. Ma è un’altra storia!
Un solo programma potete scrivere. Un solo discorso potete fare ai vostri elettori, perché del resto poco m’importa, ma guardatemi prima!
Dei vostri nomi, delle vostre poltrone, delle vostre passerelle me ne infischio.
Guardatemi!
Questo è ciò che conta. Io sono la boxe. Noi lo siamo.
Un esame di coscienza e impegnatevi per questa faccia e le mille altre che vi permettono di fare ciò che fate. Di conquistare i vostri cinque minuti di popolarità.
Ridateci dignità, rispetto e benessere!
Noi siamo i pugili.
Il resto viene dopo…




