
(Ramirez nel vittorioso match mondiale contro Abraham)
Il 26enne Gilberto “Zurdo” (Mancino) Ramirez (36-0-0; 24 ko), imbattuto supermedio messicano di Mazatlán, iridato Wbo della categoria, forse non è ancora popolare come meriterebbe. E’ alto quasi 1mt. e 90. e possiede mani pesantissime e in aggiunta raccoglie ampi favori da parte del pubblico femminile per il suo aspetto, ma…non è ancora una star!
Spera di diventarlo finalmente il 3 Febbraio a Corpus Christi (Texas), quando sul ring dell’American Bank Center affronterà l’egualmente imbattuto picchiatore ghanese di Accra, Habib “Wild Hurricane” Ahmed (22-0-0; 17 ko), il quale però possiede un record “vergine” ma esclusivamente casalingo e sempre vittorioso contro avversari però sconosciuti o quasi…
“Zurdo” Ramirez, tanto per ricordare alcune significative tappe, dopo avere battuto alcuni uomini di buona quotazione internazionale e quasi sempre prima del limite, è arrivato sul trono Wbo il 9 Aprile dello scorso anno a Las Vegas, surclassando con un triplo 120-108 il mitico Arthur Abraham che, seppure in declino, era pur sempre un pugile tutt’altro che facile. Poi ha difeso la cintura contro l’ucraino Max Bursak con irrisoria facilità (unanime 120-116) e contro il durissimo statunitense Jesse Hart, stringendo i denti e mostrando carattere (115-112: 115-112; 114-113), rispettivamente a Carson e a Tucson (Usa).
Ora è motivatissimo e vuole esibire al mondo tutto il proprio talento: “Sono in grandissima forma e ora che ho il titolo tutti vogliono sfidarmi, ma anche questa volta la cintura resterà in Messico perché Ahmed è bravo e forte, però parla troppo e ha dichiarato cose in Ghana che mi hanno infastidito, perciò le pagherà il 3 Febbraio. Con la mia équipe abbiamo guardato almeno dieci volte la mia ultima difesa con Hart, perché c’è sempre da imparare. Ho capito che con l’africano dovrò essere più aggressivo e atleticamente forte e queste sono le armi con cui lo batterò”.



