
Lo sconfitto del match event di Brooklyn Lamont Peterson non è infuriato come nel maggio 2015 quando sempre al Barclays Center fu sconfitto con un verdetto discutibile da Danny Garcia . Il pugile di Washington si confessa ai microfoni di ESPN con grande serenità:
" Ha iniziato a colpirmi con precisione presto, ed era l'uomo migliore sul ring . Non c'era molto da fare . Ho dato tutto quello che avevo. Sul mio futuro mi consiglierò con il mio allenatore Barry Hunter .Rispetto sempre le decisioni di Barry. Se mi chiede di combattere un milione di persone, lo farò, se mi chiedesse di fermarmi, mi fermerò. Non metterò mai in discussione le sue decisioni perchè so che fa con il cuore i miei interessi -
Hunter non parla di un pensiuonamento di Peterson e prende tempo :
- È stato davvero difficile per me fermare il combattimento, ma io conosco Lamont, e so che non ha mai intenzione di mollare . Quindi ho dovuto fermarlo io . Alla fine della giornata questo è come se fosse mio figlio e non c'è niente di più prezioso del suo benessere. Se si tratta di lui o di vincere, lo scelgo lui. Cosa c'è nel suo futuro ? Avremo tempo per parlare e per riflettere-



