
Ryota Murata (13-1-0; 110 ko), il campione mondiale Wba dei medi che, come ben noto agli appassionati italiani, difenderà il titolo contro il nostro udinese di Roma, il 38enne Emanuele “Sioux” Blandamura (27-2-0; 5 ko), il prossimo 15 Aprile nell’Arena di Yokohama dinanzi ai suoi numerosissimi sostenitori, si è già messo “avanti” con i compiti. O meglio sarebbe dire che “avanti” si sono messi i suoi amministratori. Corre infatti voce che il 32enne nipponico di Tokio dal destro “alla dinamite”, dopo la difesa volontaria contro l’italiano, avrebbe già un accordo per una successiva e molto ben remunerata sfida con il 28enne imbattuto brasiliano di Vitoria, Esquiva Falcao (19-0-0; 13 ko), il 14 Luglio a Las Vegas, vale a dire negli Stati Uniti dove ha sostenuto sino ad oggi tutta la propria carriera, ad eccezione di un solo match combattuto in Brasile nel 2014. La sfida tra Murata e il sudamericano, che non gode ancora di grande popolarità al di fuori degli Usa e naturalmente del suo Paese, ha una sua ragione d’essere abbastanza interessante e che potrebbe contribuire a “montare” l’evento. Il 12 Agosto 2012, infatti, nel match di finale dei Giochi Olimpici di Londra nei 75 kg, Ryota Murata batté con uno strettissimo, sofferto e discusso verdetto di 14 a 13 proprio Esquiva Falcao, che mai ha accettato con serenità quel risultato.
Una rivincita, quindi, a sei anni di distanza con in palio la cintura iridata dei professionisti e non l’oro olimpico… Ciò che però interessa maggiormente i tifosi di Blandamura sarebbe la “fuga in avanti” del giapponese, che sembrerebbe dare quasi per scontata la vittoria contro “Sioux”, tanto da da alimentare progetti per un “dopo” che non sempre portano fortuna nel pugilato…Tra il dire e il fare, c'é di mezzo Blandamura!



