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Daniel Leullier se n'é andato, facendo riaffiorare un caro ricordo di oltre mezzo secolo fa...

Guantoni bianco e nero

Un ricordo di tantissimi anni fa…Era la sera del 24 Settembre 1962. Io mi trovavo in auto con mio padre e mia madre esattamente dinanzi all’ingresso principale del palasport di Bologna (allora si poteva ancora!), in piazzale Azzarita, dopo un’affollatissima riunione di pugilato incentrata sul match tra Tommaso Truppi, il medio brindisino imbattuto e allora beniamino di Modena, e colui che ancora si chiamava Juan Carlos Duran. Mio padre fece pochi metri e si fermò, indicando un ragazzone biondo e con il volto segnato dalla recente battaglia, fermo sui gradini di accesso con la sacca in mano. Mia madre disse: “Ma è quello che ha incontrato Mazzinghi?”. In effetti era lui (aveva perso ai punti sopportando l'insopportabile) e sembrava non sapere che fare, mentre il luogo si stava svuotando…Mio padre abbassò il finestrino e gli chiese se aveva bisogno di qualcosa e il ragazzone biondo, allargando le braccia, ci fece capire che l’avevano lasciato a piedi e non sapeva come fare per rientrare in albergo. Allora mio padre l’invitò a salire e lui, tenendosi premuto sul viso un sacchetto con alcuni cubetti di ghiaccio, ci disse il nome dell’hotel, ringraziando con grande trasporto. Attingendo alle mie modeste conoscenze linguistiche da scuola media, riuscii a comunicare e ad interpretarne il nome e l’indirizzo. Fu un percorso di una decina di minuti e non di più…Quando scese strinse le mani a tutti noi con esprimendo sincera gratitudine e ci diede appuntamento alla “proxiéme fois” (alla prossima volta).

Si chiamava Daniel Leullier ed era un coriaceo, orgoglioso, solidissimo “giramondo” che, in quegli anni, affrontò praticamente quasi tutti tra i migliori pesi medi e mediomassimi d’Europa sempre a testa alta e battendosi da vero guerriero.

Basti pensare che nel suo record, tra il 1960 e il 1969, raccogliendo più sconfitte che vittorie (16-36-9; 7 ko), compaiono i nomi di Diallo, Bettini, Santini, Leveque, Mazzinghi, Benvenuti, Ballarin, Gumpert, Lugli, Calhoun, Swift, Folledo, Bogs, Pyaskowy, Prebeg, McCormack, Marklewitz, Jensen e tanti altri ancora (alcuni più volte!). Negli anni in cui combatteva era un trasportatore e per non saltare gli allenamenti aveva persino preso l’abitudine di fermarsi con il suo camion nei parcheggi e sostenere nei dintorni le sedute di footing…Altra gente. Altri pugili.

E’ giunta la notizia, in queste ore, che quel valoroso comprimario, quel pugile “vero” pur non essendo mai stato neppure somigliante ad un campione, se n’è andato. Ha percorso la sua lunga strada dalla natia Amiens attraverso il mondo per ritornare infine da dov’era partito.

Ne hanno dato notizia i suoi figli, che devono essere orgogliosi del loro padre.

Per me resta l’indelebile ricordo di uno dei primi pugili che vidi “da vicino”, con  ancora mio babbo e mia mamma accanto.

Buon viaggio, Daniel Leullier. Almeno stavolta meriti la prima pagina.

https://gualtierobecchetti.wordpress.com/

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