
Meglio tardi che mai…Che la legge, sia essa civile o sportiva, abbia frequentemente tempi più adatti a Matusalemme che ai comuni mortali è cosa risaputa e oggi se ne ha riconferma in ambito pugilistico, con la decisione presa dalla Federazione spagnola la quale, alla luce di quanto comunicatole dall’Agenzia nazionale antidoping, ha tolto al 27enne supergallo di Santa Cruz di Tenerife (Canarie), Cristian Rodriguez (9-2-0; 3 ko) il titolo di Spagna della categoria per essere risultato positivo ad una sostanza diuretica proibita. A quanto si dice, la precedente dirigenza federale avrebbe messo “sotto” le carte dimenticate sulla scrivania l’esito degli accertamenti, ma oggi la cosa sarebbe stata scoperta dai nuovi dirigenti nel frattempo subentrati, che avrebbero dato corso alla procedura. Insomma, per essere ancora più chiari, Cristian Rodriguez aveva conquistato la vacante cintura spagnola il 9 Aprile 2016 (quasi due anni fa!), battendo per kot alla 10^ ripresa il madrileno Alvaro Rodriguez e solo ora viene sanzionato...
Dopo tale data, il canario ha sostenuto altri 4 match, vincendone 3 (con Guillen, Reyes e Tellez) e perdendone solo uno e recentissimo, lo scorso 20 Gennaio a Kiev, contro l’ucraino Yegorov (20-1-1; 10 ko) per il Continental Wba, con un verdetto ai punti che ancora in queste ore sollevava le rimostranze non ingiustificate del suo entourage (114-113; 114-113; 118-109 per l’ucraino).
Domanda: se avesse vinto quest’ultimo match titolato, la cintura gli sarebbe stata tolta? E che dire dei precedenti 3 match vinti, considerando che in teoria Rodriguez non avrebbe potuto sostenerli?
Insomma, una triste e grave dimostrazione in più che quando la giustizia tarda, spesso non è più giustizia ma un’ulteriore ingiustizia!



