
Ieri ad Accra (Ghana), sul ring della Bukom Boxing Arena, il 27enne peso leggero Emmanuel Tagoe (27-1-0; 13 ko), già vincitore di diversi titoli internazionali “minori”, ha battuto per kot alla 10^ ripresa il 36enne argentino Fernando “Vasco” Saucedo (61-6-3; 10 ko), a sua volta con un passato ad alti livelli mondiali e imbattuto da oltre tre anni. Era in palio il mondiale Ibo della categoria che Tagoe aveva conquistato oltre un anno fa ai danni del sudafricano Mzonke Fana (38-10-0; 16 ko) nel medesimo luogo. Il dinoccolato, alto e insidioso africano, il quale cambia spesso guardia con predilezione per quella mancina e tiene spesso le braccia basse, nel momento decisivo del match stava conducendo chiaramente ai punti. Saucedo aveva sprecato moltissime energie nelle ore della vigilia dal momento che, com'egli stesso ha dichiarato, per raggiungere il Ghana ha impiegato ben due giorni e quindi, senza dormire, non appena arrivato, ha saputo di dovere sostenere il peso senza nemmeno smaltire qualcosa in palestra e potersi alimentare. I risultati si sono, purtroppo per lui, visti!
Ad inizio della decima ripresa, Tagoe ha incalzato l’argentino esibendo anche un’ottima mobilità del tronco con la quale, all’angolo, l’ha mandato clamorosamente a vuoto, colpendolo mentre era appoggiato sulle corde, dov’era finito sullo slancio e di schiena, centrandolo con il gancio destro ripetutamente alla nuca. Saucedo ha accusato e l’arbitro, dopo un istante e senza procedere al regolare conteggio, ha sospeso il match per kot, tra le veementi proteste del pugile e del suo team.



