
Il 26 gennaio del 1989 Maurizio Stecca conquista il titolo Wbo dei pesi piuma a Milano dopo quattro anni di professionismo. Il riminese domina il dominicano Pedro Julio Nolasco in un momento particolare del professionismo italiano.
E'nata da pochi mesi la quarta sigla mondiale di pugilato la World Boxing Organisation e lo scaltro promoter Umberto Branchini la sposa immediatamente. A Milano propone una riunione affidanto il match event al campione Olimpico contro quel Nolasco che era già stato sconfitto da "Icio" Los Angeles in semifinale. La Fpi guidata a quel tempo da Marchiaro( unico canditato alla rielezione del quadriennio ) in un primo tempo guarda con sospetto alla nuova sigla ma non se la sente di negare il nulla osta al miglior atleta delle Olipiadi del 1984. Il grande Umberto Branchini è certo che la Wbo si affermerà e diventerà importante non meno di Wbc Wba e Ibf ( nata nel 1983) e tuona dopo il successo di Stecca: -Maurizio difenderà il titolo contro lo sfidante ufficiale Steve Cruz poi metterà volontariamente in palio la corona e guadagnerà un borsa di 150 milioni di lire. Se la Federazione Italiana mi impedirà -Dichiarò Branchini- di svolgere la mia attività mi rivolgerò al TAR perchè la boxe è professione lavoro ed è un diritto- Stecca vinse alla grande come aveva fatto a Los Angeles . Nolasco era un mancino girato ma la classe del romagnolo era troppo per lui. Per tre riprese ringhiò come poteva poi fu demolito da un campione dalla classe purissima e la FPI aprì le porte alla Wbo e anche a Damiani che in maggio conquisterà la cintura Wbo dei massimi a Siracusa. Dunque il talento di Stecca convinse la FPI ad accettare la Wbo . Un altro grande ì risultato in una carriera straordinaria nata a livello mondiale nel mese di Gennaio 29 anni fa.

Mobilità tecnica e velocità sono stati il marchio di fabbrica della formidabile carriera di Maurizio Stecca
Sei anni di dilettantismo ai massimi livelli e dieci di professionismo. Altro prodotto della “fucina” riminese degli anni ottanta.Sin da giovanissimo Stecca lascia le corse campestri per il pugilato per iniziare una fantastica carriera.
A diciotto anni è campione italiano novizied è già uno dei giovani più promettenti in campo nazionale. Nel Fano si laurea Campione d’Italia dei pesi gallo battendo in finale La Serra. Da qui parte una carriera verticale che grazie alla sua boxe spumeggianteo porta a vincere dovunque ed a conquistare prestigiosi risultati come tre campionati italiani, il titolo di campione d’Europa junior,l'’argento agli europei senior, la vittoria in Coppa del Mondo 1983 a Roma.Ma l’obbiettivo principale del frenetico romagnolo sono le Olimpiadi di Los Angeles nel 1984. Qui Stecca si supera e dopo quattro vittorie spettacolari, in finale contro il messicano Hector Lopez conquista l’oro olimpico. Il suo ritorno in patria è trionfale come il suo ingresso nel professionismo con la scuderia di Umberto di Umberto Branchini ed il fido maestro Elio Ghelfi all’angolo.Superato qualche problema di scuderia,l’esordio a torso nudo avviene nel Dicembre del 1984.Quattro anni passano prima che “Icio” Stecca si presenti sul ring per un titolo importante.. Il mondiale Wbo di Milano di cui abbiamo sopra accennato.

Stecca sembra poter dominare a lungo nella sua sigla ma lo sponsor televisivo chiede avversari di alto livello. Dopo una facile difesa contro Mayor a Rimini nel novembre del 1989 affronta l’americano Louie Espinosa.Un piuma scolpito nella roccia che lo batte prima del limite nel corso della settima ripresa.
. Dopo un anno di attesa nel 1991 l’opportunità ridata si concretizza nuovamente ed a Sassari battendo Armando Reyes torna campione del Mondo. Alla riconquista seguono nello stesso anno due difese mondiali contro Ramos e Driscoll,poi è costretto ad accettare la sfida del temibile inglese Colin McMillan che lo batte a Londra dopo dodici riprese di intenso agonismo.Tra il 1992 ed il 1993 Maurizio raccoglie altre soddisfazioni ed interpreta alcuni spettacolari performances.

Conquista il titolo d’Europa dei piuma battendo in Francia Benichou poi lo perde e riconquista sempre oltr’alpe contro Hervé Jacob. Nel 1993dice addio all’alloro continentale per mano del francese Benichou.L’ultima impresa la compie nel 1995 quando conquista il titolo italiano dei superpiuma battendo Menegola a San Benedetto del Tronto. Oggi Stecca è uno dei responsabili delll staff tecnico azzurro .



