Dopo dieci anni di pugilato ad alti livelli e alla ancor "verde" età di 40 anni, Lenny Bottai ha ancora grinta, risorse fisiche e voglia di stupire i suoi fans. Il 24 febbraio volerà in Normandia, all’Arena Zenith di Caen, per sfidare il 26enne idolo locale Maxime Beaussire (25.1.1), che recentemente ha conquistato il titolo dell’Unione Europea dei superwelter battendo per ko l’ultimo rampollo della stirpe dei Jacobs, a Calais.
Abbiamo chiesto a Lenny dove e come si sta allenando:

Bottai-Mi alleno come sempre nella mia palestra livornese, con il supporto di tutta la mia “cooperativa Mangusta”, che è un team largo, dove ognuno mette il suo pezzetto e con la collaborazione di due tecnici che mi hanno sempre seguito, come Mazzoni e Rizzoli.
Il match contro il giovane Beaussire sarà molto impegnativo; come hai impostato la preparazione?
Bottai- Fisicamente mi preparo da tempo, perché aspettavo, com'era da accordi presi precedentemente con il team di Hamilcaro, di andare in Francia a vendicare il furto subito a giugno per il Mediterraneo IBF. Purtroppo i miei dirimpettai si sono fatti togliere il titolo e non hanno rispettato i patti, che erano già chiariti e accettati da me, ovvero andare a Eparney alle stesse condizioni con le quali essi sono venuti qui. Invece nulla...L’assenza abissale dell'IBF e in particolare di Rea, che neppure ha più risposto ai giornalisti nei giorni successivi, è culminata così. Qui si ricordano solo il suo “finto” malore a fine match, per il dispiacere per non aver garantito granché (come disse lui stesso). Hamilcaro ha subito un atterramento e c’è voluto un richiamo non contemplato dal regolamento di un arbitro belga francofono per far sì che oltre al giudice francese, l’altro belga francofono (erano due “neutri” i belgi), assegnassero la vittoria risicata a lui e non a me, come ha fatto l’altro proveniente dal Lussemburgo; meritavo tre punti di vantaggio...Così, incassata la delusione, è arrivata questa richiesta sempre dalla Francia e non mi sono tirato indietro.
Cosa ti proponi di fare per portare l’EU a Livorno?
Bottai -Mi preparo al meglio sia fisicamente che tecnicamente, avrei voluto questa occasione a suo tempo, ma diciamo che è sempre stato un titolo “blindato”. Sono tra i primi dieci da cinque o sei anni, ma mi è sempre passato avanti qualcuno. È la boxe...Ho fatto una semifinale mondiale e vinto un Intercontinentale con un ex-mondiale, prima di fare almeno l’UE...Comunque Beussire è un giovane emergente, aggressivo e preparato, ma monocorde. Io sto bene e sono integro, lavorerò per fare il mio lavoro con rispetto ma senza remore, come del resto ho sempre fatto. La boxe è fatta di sfide; si accettano o no e chi conosce il ring e non solo dagli schermi, sa quanto è difficile ed apprezza. Speriamo che l’EBU non faccia l’errore dell'IBF, che i giudici annunciati "neutrali" siano "neutrali" e non tifosidel PSG o del Metz, come mi confidarono a giugno i due belgi.




